Dall'estero

Nel territorio di Delhi, la capitale indiana, è stata ridotta a 21 anni l'età legale per il consumo di alcolici. Allo stesso tempo è stata avviata una riforma delle leggi sulle licenze per contrastare la vendita illegale di liquori. Secondo alcune stime infatti il volume di alcol contraffatto venduto in India supera addirittura il 50% del consumo totale.

L'autorità statale sta anche vietando l'apertura di nuovi negozi di liquori nella capitale dove al momento il 60% dei punti vendita legali di alcol sono gestiti dallo Stato.

All'inizio di giugno 2020 il governo di Delhi aveva già deciso di ritirare la "tassa speciale Corona" del 70% che era stata imposta sulle vendite di bevande alcoliche dal 5 maggio, in seguito all'epidemia da Coronavirus. 

Il consumo di alcol in India - come riporta il sito britannico The Drinks Business - è aumentato di oltre il 72,5% negli ultimi 20 anni (secondo i dati OCSE) e resta un enorme potenziale di ulteriore crescita secondo i grandi gruppi internazionali degli spirits. 

L'India ha una popolazione di 1,38 miliardi e si prevede che eclisserà la Cina entro il 2024 come nazione più popolosa del mondo. Oltre il 50% dei cittadini indiani ha meno di 25 anni e più del 65% meno di 35 anni.

Secondo Statista Research oltre l'88% degli indiani di età inferiore ai 25 anni acquista o consuma alcol. Se l'età legale per bere alcolici fosse ridotta a 21 a livello nazionale, 75 milioni di potenziali nuovi consumatori entrerebbero nel mercato nel prossimo anno e altri 19 milioni se ne aggiungerebbero ogni anno.

Le stime del World Economic Forum suggeriscono che il 78% delle famiglie indiane sarà ufficialmente "classe media" entro il 2030 e che 120 milioni di persone saranno nella "classe benestante" con ampi redditi disponibili.

Gli indiani consumano più whisky di qualsiasi altro paese al mondo, circa tre volte i volumi venduti negli Stati Uniti, il secondo mercato più grande. Quasi una bottiglia su due di whisky viene venduta in India, ma il consumo pro capite rimane molto al di sotto di quello di altre grandi economie.

Gran parte di quel whisky è prodotto in India, l'importazione nel paese di whisky scozzese è gravata da pesanti dazi .

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