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Brussels, 27 Settembre 2014 – Durante il vertice UE/Canada, il Presidente della Commissione Europea e il Primo Ministro Canadese hanno confermato la conclusione dei negoziati CETA.

Il “wine agreement” del 2004 ha rappresentato un passo in avanti per lo sviluppo del commercio tra l’UE e il Canada, ma alcuni contrasti commerciali sono rimasti per i vini Europei, legati in particolare alle pratiche discriminatorie da parte dei monopoli provinciali (“Liquor Boards”).

Il CETA consolida i risultati del “wine agreement” del 2004, tra cui la piena e reciproca protezione di tutte le indicazioni geografiche dei vini provenienti da entrambe le parti. Inoltre faciliterà un più equo accesso al mercato Canadese per i vini europei fornendo strumenti più efficaci per prevenire e affrontare gli ostacoli ingiustificati e le pratiche discriminatorie, in particolare da parte di Liquor Boards, inclusa l’applicazione di misure di risoluzione delle controversie.

 “Quello Canadese è un importante e tradizionale mercato per i vini europei. Con questo accordo, le prospettive sono consolidate e gli esportatori europei potranno beneficiare  di un quadro chiaro e leale.” Ha dichiarato Jean-Marie Barillère, Presidente  del CEEV. “ Nel contesto economico globale, gli accordi di libero scambio (FTAs) assumono un’importanza strategica per garantire le migliori condizioni di accesso al mercato per i vini europei. Speriamo che simili risultati positivi nel miglioramento delle relazioni commerciali potranno essere raggiunti attraverso altri accordi di libero scambio.

Il CEEV si aspetta una rapida entrata in vigore del CETA e sollecita la Commissione Europea a garantire il pieno rispetto e l’attuazione del presente accordo, in particolare per l’attività di Liquor Boards. Questa è la condizione per ottenere il massimo beneficio atteso per lo sviluppo del nostro export.

Il Canada è il 4° mercato extra-UE per i vini europei, con 768 milioni di euro nel 2013 e una crescita del 27% dal 2007. 

(CEEV – www.ceev.eu)

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