News

Roma - 22 Settembre 2014 - I vini a basso tenore alcolico restano ancora una tipologia tutta da scoprire. Francia e Stati Uniti sono attualmente i mercati più interessanti per questo tipo di vini, ma altri mostrano un grande potenziale, secondo il nuovo rapporto di Wine Intelligence sull’argomento (“Wine Intelligence Lower alcohol wines - A multi-market perspective 2014 report”).
Gli Stati Uniti sono il più grande mercato per i vini a basso tenore alcolico (cioè quelli sotto i 10,5% Vol. di alcol), con il 42% di consumatori che li bevono una volta al mese. La Francia ha mostrato una crescita forte nella categoria con 12 milioni di consumatori di vini a basso tenore alcolico.
Anche la Germania rimane un mercato interessante che mostra un aumento del numero di acquirenti, ma nel caso tedesco soccorre anche la storia enologica di questo Paese: in Germania i vini sotto i 10,5 Vol. di alcol sono tendenzialmente molto diffusi, specialmente guardando alla produzione tradizionale bianchista.
winenews

Roma - 22 Settembre 2014 - I vini a basso tenore alcolico restano ancora una tipologia tutta da scoprire. Francia e Stati Uniti sono attualmente i mercati più interessanti per questo tipo di vini, ma altri mostrano un grande potenziale, secondo il nuovo rapporto di Wine Intelligence sull’argomento (“Wine Intelligence Lower alcohol wines - A multi-market perspective 2014 report”).
Gli Stati Uniti sono il più grande mercato per i vini a basso tenore alcolico (cioè quelli sotto i 10,5% Vol. di alcol), con il 42% di consumatori che li bevono una volta al mese. La Francia ha mostrato una crescita forte nella categoria con 12 milioni di consumatori di vini a basso tenore alcolico.
Anche la Germania rimane un mercato interessante che mostra un aumento del numero di acquirenti, ma nel caso tedesco soccorre anche la storia enologica di questo Paese: in Germania i vini sotto i 10,5 Vol. di alcol sono tendenzialmente molto diffusi, specialmente guardando alla produzione tradizionale bianchista.

Tra i mercati analizzati, il Canada si distingue, invece, come il mercato che mostra il più forte allontanamento da questa particolare categoria. La mancanza di una percezione qualitativa per i vini a basso tenore alcolico, gioca un ruolo importante in questa dinamica.
Si tratta ancora di una categoria di nicchia, soggetta all’acquisto occasionale e c’è ancora molto lavoro da fare sia in termini di sviluppo del prodotto sia di educazione del consumatore perché i vini a basso tenore alcolico abbiano una crescita diffusa e significativa.  

British Airways, acquisti di vino con i punti acquisiti grazie ai voli

29-09-2022 | Estero

British Airways sta lanciando una nuova enoteca online nell'ambito di...

Il Consorzio Chianti Rufina rinnova presidenza e consiglio direttivo

29-09-2022 | Arte del bere

L'8 settembre si è tenuta l’Assemblea plenaria del Consorzio Chianti...

Nutriscore: nuovo studio analizza le carenze dell’algoritmo

29-09-2022 | Studi e Ricerche

Il sistema Nutriscore, un’etichetta alimentare che assegna punteggi nutrizionali ai...

Gite fuori porta sulla montagna lombarda

29-09-2022 | Itinerari

La montagna lombarda con l’arrivo della primavera offre la possibilità...

Modificato il disciplinare, nasce la Doc Rimini

28-09-2022 | Normative

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 27 settembre 2022 è stato pubblicato...

Un whisky speciale per i 60 anni di 007

27-09-2022 | Arte del bere

Un whisky speciale per i 60 anni di 007. Una...

© 2022 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.