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MILANO, 6 MAG - Il bere e' un piacere, se si eccede che piacere ce? Se lo domandano il 76% degli italiani, giovani compresi. Passate le fasi pio  a rischio, dai 16 ai 18 anni e dai 22 ai 24, in cui il 29% si lascia andare volentieri a un bicchiere di troppo, i ragazzi infatti iniziano presto ad apprezzare il consumo responsabile, ossia dilazionato nel corso della settimana e abbinato a del buon cibo, come emerge dalla ricerca 'Lo stile del bere mediterraneo' realizzata da ISPO per conto di Federvini e presentata oggi a Milano. Allo stile mediterraneo, del piacere senza eccessi, si contrappone quello nordico, con il 17% degli inglesi e il 20% dei tedeschi abituati a esagerare con l'alcool.

MILANO, 6 MAG - Il bere e' un piacere, se si eccede che piacere ce? Se lo domandano il 76% degli italiani, giovani compresi. Passate le fasi pio  a rischio, dai 16 ai 18 anni e dai 22 ai 24, in cui il 29% si lascia andare volentieri a un bicchiere di troppo, i ragazzi infatti iniziano presto ad apprezzare il consumo responsabile, ossia dilazionato nel corso della settimana e abbinato a del buon cibo, come emerge dalla ricerca 'Lo stile del bere mediterraneo' realizzata da ISPO per conto di Federvini e presentata oggi a Milano. Allo stile mediterraneo, del piacere senza eccessi, si contrappone quello nordico, con il 17% degli inglesi e il 20% dei tedeschi abituati a esagerare con l'alcool.

I giovani italiani, in particolare, sembrano pio' virtuosi dei loro coetanei europei nel 'binge drinking', il bere compulsivo alla ricerca della sbornia: sono soprattutto i ragazzi inglesi (24%) e tedeschi (36%) a eccedere in discoteca, mentre in Italia solo il 9% dichiara questa abitudine. Il consumo ludico di alcool tra i ragazzi italiani raggiunge l'apice tra i 22 e i 24 anni, mentre negli altri paesi i giovani sono decisamente pio' precoci: in Germania i picchi si raggiungono gia' a 14-15 anni, in Inghilterra a 19-21. Germania (29%) e Regno Unito (21%) sono anche i paesi dove, in generale, pio' persone dichiarano di bere per provare l'ebbrezza da alcol, mentre in Italia il fenomeno riguarda solo il 6% del campione. Tra i giovani italiani, la ricerca della sbornia e' pio' diffusa tra i 16/18enni (29%) e i 22/24enni (29%); dopo i 24 anni pero' la quota scende molto, collocandosi intorno al 6%. Rispetto agli altri paesi, l'Italia si distingue quindi per il minore numero di bevitori smodati: al 44% nona' mai capitato di eccedere. In Germania solo il 20% non lo ha mai fatto, in Francia il 33%, in Inghilterra il 35%. La sbornia da serata e' pio' diffusa in Germania (39%) e Regno Unito (38%), mentre in Italia si ferma al 22%. A salvare dall'eccesso i bevitori italiani, secondo la ricerca, sono i valori tipicamente mediterranei: la moderazione, la qualita' e l'abbinamento con il buon cibo: non a caso in Italia (35%), e in Francia (32%), si degusta nel corso della settimana pio' di quanto non accada in Germania (26%) e Uk (28%), dove magari si beve solo il sabato sera. Per ben il 76% degli italiani il bere poco ma bene resta una peculiarita' importante, che scende al 58% in Germania e al 62% in Uk. Infine, per 182% degli italiani e' importante bere bene e mangiare bene, mentre la combinata non interessa al 47% degli inglesi e al 34% dei tedeschi.(ANSA).

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