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Giovedì, 05 Maggio 2011

Alcol, gli italiani i più responsabili

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Presentati a Bruxelles i Radiati dell'indagine sul consumo di bevande alcoliche commissionata da Federvini. Il sondaggio ha coinvolto cinque Stati membri dell’Ue

Gli italiani sono all'avanguardia in Europa. quando si tratta di bere alcol in modo responsabile. E' quanto emerge da un sondaggio sul consumo di bevande alcoliche che ha coinvolto centinaia di intervistati in cinque Stati membri dell'Ue, dal titolo “I giovani e il bere responsabile, la cultura mediterranea”.

Presentati a Bruxelles i Radiati dell'indagine sul consumo di bevande alcoliche commissionata da Federvini. Il sondaggio ha coinvolto cinque Stati membri dell’Ue

Gli italiani sono all'avanguardia in Europa. quando si tratta di bere alcol in modo responsabile. E' quanto emerge da un sondaggio sul consumo di bevande alcoliche che ha coinvolto centinaia di intervistati in cinque Stati membri dell'Ue, dal titolo “I giovani e il bere responsabile, la cultura mediterranea”.

 

L'indagine, presentata il 3 maggio a Bruxelles, è stata condotta dall'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (Ispo) per conto di Fedevini, l'organizzazione che rappresenta i produttori italiani di vino, acquavite e affini. Secondo lo studio, il 76% degli italiani ama bere poco, ma bene. Lo stesso vale per il 75% dei francesi e dei maltesi. Mentre il numero degli *intenditori' scende al 62% in Germania e al 58% nel Regno Unito. Per n" degli italiani, inoltre, è importante accompagnare le bevute alcoliche con del buon cibo. 11 71% dei mattoni e 0 70% del cugini d'Oltralpe è d'accordo, seguito dal 66% dei tedeschi e dal 53% dei britannici. 'E' interessante il quadro che ne emerge e che evidenzia come il modello mediterraneo, e nello specifico duello italiano, possa rappresentare un esempio di consumo responsabile', ha dichiarato in una nota il presidente di Fedevini, Lamberto Vallarino Gancia, spiegando che le imprese nostrane sono sensibili al problema dell'abuso di alcol, ma vogliono evitare il pericolo del proibizionismo. La produzione vinicola è un pilastro importante dell'economia italiana. Nel 2010 il Belpaese ha esportato vino per un valore di circa 3 miliardi e mezzo di euro, confermandosi la prima voce dell'export agroalimentare nazionale. L'indagine ha coinvolto 800 italiani, 400 tedeschi, 400 francesi, 480 britannici 0200 maltesi dai 14 anni in su. L'inclusione del Paese più piccolo dell'Ue è un gesto di cortesia nei confronti del commissario europeo per la Salute e i consumatori: il maltese John Dalli.

Gianluca Cazzaniga

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