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Lunedì, 13 Giugno 2011

Il comparto deve avere strumenti adeguati alla sua importanza

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Roma 13-6-2011. Il settore vitivinicolo è di rilevante importanza per l'economia nazionale, e occorre che se ne traggano le dovute conseguenze a livello istituzionale. E’ questo,in sintesi, il messaggio invia- i to alle istituzioni dalla Federvini, in occasione i dell'ultima assemblea generale tenutasi a Roma a fine maggio, durante la quale gli associati hanno riconfermato Lamberto Vallarino Gancia presidente per il triennio 200/13.

Roma 13-6-2011. Il settore vitivinicolo è di rilevante importanza per l'economia nazionale, e occorre che se ne traggano le dovute conseguenze a livello istituzionale. E’ questo,in sintesi, il messaggio invia- i to alle istituzioni dalla Federvini, in occasione i dell'ultima assemblea generale tenutasi a Roma a fine maggio, durante la quale gli associati hanno riconfermato Lamberto Vallarino Gancia presidente per il triennio 200/13

Sono due gli ambiti per i quali l'assemblea di Federvini ha chiesto l'istituzione di organismi idonei all'importanza del compatto. Il primo è quello della definizione delle politiche e delle strategie a medio/lungo termine. Occorre, in pratica, istituire un osserva- . torio economico nazionale che segua le dinamiche fondamentali del settore vitivinicolo e ne esegua un approfondimento a suppor-to delle centinaia di migliaia di operatori che da soli non posso-no affrontare tale tipo di analisi. "Il nostro settore - ha affermato Vallarino Gancia - quando pensa a investimenti nel vigneto ì deve guardare mediamente ai futuri 25anni,e deve mantenere un equilibrio nelle proprie scelte sapendo che anche la più attenta analisi difficilmente consentirà di intuire quali potranno esse-tele preferenze del consumatore nei successivi cinque anni. E questa riflessione è ancor più importante quando sono in gioco denominazioni o distretti produttivi particolarmente rilevanti". Secondo Federvini l'esigenza di un osservatorio nazionale è vitale laddove la produzione deve trovare sbocco sul mercato, ed è quindi dal mercato stesso che devono arrivare le indicazioni che guidino la produzione. E' dunque indispensabile che le energie, le attenzioni e gli investimenti siano dedicati al consumatore finale, poiché é dalle sue scelte che dipende il successo delle ! aziende operanti nel settore.

Il fattore promozione

Il secondo ambito nel quale è necessario un maggiore coordinamento è quello della promozione. "C'è bisogno di una vera e propria cabina di regia - ha continuato il presidente di Federvini - che aiuti e mettere a sistema gli investimenti nella promozione non solo come coordinamento economico-finanziario, ma anche come coordinamento tecnico, nei messaggi che portino il mercato estero a riconoscere subito la firma italiana; che consentano di comprendere, qualunque sia la lingua del mercato di consu-mo, che è l'Italia che gli sta inviando quel messaggio". Negli ultimi anni, come ha evidenziato Vallarino Gonna, si è assistito a forme di coordinamento "a corrente alternata", in conseguenza dei diversi cambi che si sono avuti alla guida del ministero delle Politiche agricole. Guardando ai prossimi anni, e alle misure di cofinanziamento che l'Unione europea attraverso l’Ocm mette a disposizione degli operatori, è necessario approntare forme di organizzazione più efficienti ed efficaci, ed è forte l'auspicio di Federvini affinché le imprese siano considerate sempre più partner di grande affidamento ed esperienza nel coordinare le attività di promozione a livello nazionale.

Dai consumi ai controlli

Due sono anche gli aspetti intorno ai quali l'assemblea di Fedevini ha invitato a riflettere. Primo fra tutti quello del coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali nella promozione di modelli di consumo responsabile,che sono gli unici in grado di combattere i rischi e i pericoli di alcune mode che stanno affermandosi tra i giovani e le cui politiche di contrasto sinora messe in atto finiscono per penalizzare l'ampia fascia di consumatori attenti e responsabili, che secondo un'indagine Ispo commissionata proprio da Federvini rappresentano tuttora oltre il 90% della popolazione totale dei consumatori. Il secondo punto su cui l'assemblea ha invitato a riflettere è quello più squisitamente tecnico dei controlli. Federvini ha ribadito la massima condivisione a garanzia tanto del consumatore quanto del prodotto made in Italy. "Tuttavia - ricordato Controlli: eliminare Vallarino Gancio occorre prestare attenzione e gli orpelli inutili che combattere quei controlli che finiscono per essere non portano beneficio di fatto inutili orpelli e concreto. Consorzi: generare ulteriori oneri che non portano alcun aprire un confronto beneficio concreto. E un ulteriore franco confronto va operato in merito all'attività dei Consorzi,cosi come delineata nel decreto legislati-vo 61/2010, in particolare quando gli oneri di quest'attività vanno a gravare su tutti gli operatori, anche quelli non aderenti". Soddisfazione é stata infine espressa sui lavori di valorizzazione dei liquori e delle acquaviti in conseguenza dell'approvazione del regolamento comunitario: aver visto riconoscere Grappa come indicazione geografica italiana, insieme a Brandy italiano ed altre denominazioni, è stato motivo di grande orgoglio perché testimonia l'attenzione che è stata data dalle imprese per tute-lare e migliorare la qualità e l'immagine di queste tradizionali produzioni italiane.

di Maurizio Taglioni

IL CORRIERE VINICOLO

 

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