Dall'estero

E' disponibile solo in Giappone ed è la prima bevanda alcolica a essere prodotta da Coca-Cola. Il target preferito? Giovani e donne. La novità, presentata lunedì scorso, si ispira al “chu-hi”, una bevanda tradizionale giapponese, fatta con alcol distillato shochu (un distillato locale) e acqua frizzante, arricchita da aromi e venduta in lattina in tutti i supermercati. La si trova generalmente in diversi gusti, dal lime alla pesca, e raggiunge la percentuale alcolica del 9 per cento. Coca-Cola Japan ha proposto, quindi, una versione molto simile, al gusto di limone con tre gradazioni alcoliche (3%, 5% e 7% di alcol).

"Non ci siamo mai avventurati nella categoria degli alcolici soft, ma questo è un esempio di come continuiamo a esplorare nuove opportunità al di fuori del nostro core business", ha scritto il presidente della divisione giapponese Jorge Garduño sul blog della compagnia. In effetti, Coca-Cola ha prodotto tantissime versioni della bevanda base (Zero, Life, Ginger, Vanilla, Cherry, per citarne alcune), alcune specifiche per il mercato nipponico, come quella al tè verde Ayataka. E anche questa sembra pensata per restare confinata nel mercato alcolico ready-to-drink giapponese, che è cresciuto del 13% nel 2016, secondo i dati di Euromonitor. E infatti, ha tenuto a precisare Garduno, "l'esperimento riguarderà probabilmente solo il Giappone, perché nel resto del mondo CocaColaè un’istituzione analcolica e la versione con alcol è un test per un fetta specifica del nostro mercato".

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