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Venerdì, 14 Novembre 2014

Alimentare: "brand" dieta mediterranea nella Gdo vale 35 mld

di

Supermarket miglior canale distributivo per pasta,olio,verdure

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Il miglior canale distributivo per i prodotti della Dieta Mediterranea e' la GRande Distribuzione Organizzata (Gdo). Lo hanno affermato Federica Ceccotti, dell'Universita' Sapienza di Roma, ed Edoardo Fornari, dell'Universita' di Parma, alla prima sessione del Forum Dieta Mediterranea - organizzato da Camera di Commercio di Imperia e Azienda Speciale PromImperia - all'Auditorium della Camera di Commercio a Imperia.

(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Il miglior canale distributivo per i prodotti della Dieta Mediterranea e' la GRande Distribuzione Organizzata (Gdo). Lo hanno affermato Federica Ceccotti, dell'Universita' Sapienza di Roma, ed Edoardo Fornari, dell'Universita' di Parma, alla prima sessione del Forum Dieta Mediterranea - organizzato da Camera di Commercio di Imperia e Azienda Speciale PromImperia - all'Auditorium della Camera di Commercio a Imperia.

"L'importanza della Gdo per la Dieta Mediterranea in cifre si traduce in 34,6 miliardi di euro - hanno precisato i due ricercatori- quasi il 46% del totale delle vendite e ben il 60% del settore food e beverage venduto. Cifre importanti, che non hanno subi'to ripercussioni nonostante la flessione generalizzata della distribuzione moderna".

Filo conduttore del forum la necessita' di diffondere lo stile di vita della Dieta Mediterranea anche al di fuori dei suoi confini tradizionali e renderlo riconoscibile con la creazione di un brand capace di consolidarne i valori unici al mondo e consentirne una valorizzazione economica sui mercati del largo consumo alimentare. Anche in campo turistico ''oggi si tende sempre piu' - ha detto Fabiola Sfodera, ricercatrice e professore aggregato presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell'Universita' La Sapienza di Roma - a cercare forme di turismo esperienziale. Non si va piu' alla ricerca di un singolo prodotto dunque, ma di un contesto. Su queste premesse, le previsioni per il comparto turistico sono in crescita e si prevede continuino in questa direzione fino al 2030". ''Ma per far crescere nel consumatore, anche extraeuropeo, la scelta verso la Dieta Mediterranea - ha concluso Alberto Mattiacci, docente di Economia e Gestione delle Imprese all'Unive rsita' La Sapienza di Roma - si deve lavorare per cambiare la mentalita': dobbiamo aumentare la conoscenza e aggiornare la cultura commerciale, non basta piu' la sola qualita' del prodotto. Nel turismo, per esempio, si potranno individuare spazi di crescita e nuove opportunita' con l'apertura a nuovi mercati e la proposta di nuove declinazioni - ha aggiunto - che potrebbero far guadagnare al settore circa un miliardo di euro in piu' con ulteriori margini di sviluppo". (ANSA).

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