News

(AGI) - Roma, 31 mar. - Negli ultimi trenta anni il vino italiano è aumentato di un grado ma si è verificato nel tempo anche un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture come l'olivo che è arrivato quasi a ridosso delle Alpi. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare gli effetti del cambiamento climatico in Italia in riferimento al rapporto scientifico dell'Ipcc, panel intergovernativo dell'Onu sui cambiamenti climatici. Nella Pianura Padana - sottolinea la Coldiretti - si coltiva oggi circa la metà della produzione nazionale di pomodoro destinato a conserva e di grano duro per la pasta, colture tipicamente mediterranee. Un effetto che si estende in realtà a tutti i prodotti tipici poiché' il riscaldamento provoca anche - precisa la Coldiretti - il cambiamento delle condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l'affinamento dei formaggi o l'invecchiamento dei vini. Una situazione che di fatto - sostiene la Coldiretti - mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che devono le proprie specifiche caratteristiche essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori umani e proprio alla combinazione di fattori naturali e umani. Gli effetti dei cambiamenti climatici si manifestano in Italia con la più elevata frequenza di eventi estremi, con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, l'aumento dell'incidenza di infezioni fungine e la riduzione della riserve idriche.

Quest'anno l'inverno in Italia si è collocato al secondo posto tra i più caldi degli ultimi due secoli con una temperatura media superiore 1,8 gradi sopra la media di riferimento (1971-2000), seconda solo all'inverno 2006-2007 che registro un'anomalia di +2,0 gradi, secondo una analisi della Coldiretti sui dati del Cnr. Si è verificato uno shock alle coltivazioni ingannate dall'insolito tepore che - conclude la Coldiretti - ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta. (AGI)

Arriva la app per la gestione digitale della cantina

25-05-2020 | Trend

Fase 2: una “foodtech company” al fianco dei ristoratori per...

Cantina Italia, giacenze in calo del 1,5% rispetto al 14 maggio

25-05-2020 | Studi e Ricerche

Alla data del 21 maggio 2020 negli stabilimenti enologici italiani...

Punto per punto tutte le misure contenute nel Dl Rilancio

22-05-2020 | News

Il Decreto legge Rilancio è stato pubblicato pubblicato in Gazzetta...

Giappone, da giugno in vigore la lista delle materie ammesse per i packaging alimentari

22-05-2020 | Estero

A partire dal primo giugno 2020, entrerà in vigore in Giappone...

Via libera del Mipaaf al Prosecco Rosé

22-05-2020 | Normative

Il Comitato nazionale Vini del Ministero delle Politiche agricole alimentari...

Nasce la carta digitale dei vini per ripartire in sicurezza

22-05-2020 | Trend

Il Covid-19 ha radicalmente modificato le nostre abitudini. E anche...

© 2020 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.

No Internet Connection