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Sabato, 28 Maggio 2011

Anidride solforosa, no al divieto

di

DI GIUSEPPE FUGARO

È un biocida ormai indispensabile in cantina, e non solo; e non inquina l'ambiente e organizzazioni europee del settore vitivinicolo, e presto anche la stessa Oiv, si stanno attivando per convincere la Commissione europea a non adottare il divieto di utilizzo dell'anidride solforosa (SO2) come biocida. La decisione dovrebbe essere presa dalla Commissione nelle prossime settimane, nell'ambito di un Comitato di gestione, e si sostanzierebbe nel divieto di commercializzazione del biossido di zolfo come biocida, come conseguenza del suo mancato inserimento tra i biocidi autorizzati negli allegati I, IA o IB della direttiva 98/8 CE.

I rappresentanti delle organizzazioni del settore vitivinicolo europeo, fra le quali vi è il Copa-Cogeca, il Ceev presieduto da Lamberto Gancia e l'Oenoppia presieduta da Marco Manfredini, fanno presente alla Commissione, nella lettera inviata ad inizio maggio, che l'anidride solforosa è ormai indispensabile nel processo di vinificazione, sia per l'applicazione diretta nel processo stesso di vinificazione — il cui uso, peraltro, è ben regolamentato a livello europeo — sia come disinfettante dei contenitori utilizzati nella vinificazione, come le botti ed altri contenitori in legno impiegati nel settore zootecnico e/o nella fermentazione di vino, sidro e vini da frutta, o anche per la conservazione dei materiali che vengono a contatto con il sidro, il vino o il vino da frutta, come i tappi di sughero, che sono spesso venduti in sacchetti in atmosfera di SO2 per limitare lo sviluppo di microrganismi. Sin dalla nascita dell'enologia, l'anidride solforosa è stata considerata come il conservante più efficace, grazie alla sua attività antibatterica e antimicotica, ma anche antiossidante. La lettera a difesa del prosieguo dell'uso dell'anidride solforosa continua affermando che essa è

«utilizzata anche nel trattamento di barili per garantire la loro salute e evitare la contaminazione derivante dai ceppi di lieviti enologici (Brettanomyces in particolare) e reazioni batteriche. La sua specifica azione a lungo termine è di particolare interesse presso le aziende che fanno passare diversi mesi prima dell'imbottigliamento del vino prodotto che quindi deve essere conservato in recipienti sanificati con la solforosa».

LE CRITICHE DELLA UE

 La maggiore critica che viene fatta all'impiego dell'anidride solforosa, e che potrebbe portare al divieto di commercializzazione e di uso di cui alla proposta della Commissione, si basa sul fatto che la solforosa è considerata un elemento inquinante dell'ambiente. Ebbene, i sostenitori del suo impiego precisano invece, che qualunque sia il metodo di trattamento, le quantità utilizzate sono molto basse e, soprattutto alla luce dei …

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