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Parlando al Vinitaly il presidente di Federvini ha ribadito il ruolo nucleare, nelle vendite, della distribuzione moderna, che oggi ha una quota di mercato in valore del 65,5%. Il consumatore viene messo in condizioni di scegliere all'interno di un ampio ventaglio di proposte, anche di qualità.

"La Grande Distribuzione si conferma prezioso alleato per l'intero comparto vinicolo, anche in considerazione del difficile momento che sta attraversando l'economia nazionale". Lo ha dichiarato il Presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia (nella foto) all'interno della manifestazione Vinitaty.

"La GDO - prosegue il Presidente Gancia - incide sul valore delle vendite del mercato vinicolo per il 65,5% e sui volumi prodotti per il 57,9 Ciò dimostra l'importanza che essa rappresenta all'interno della filiera del comparto vinicolo per il nostro Paese. Grazie a una politica orientata al giusto equilibrio tra qualità del prodotto e valore economico - continua il presidente Gancia - unita all'attenzione della GDO per i propri clienti nel fornire loro una selezione di prodotti vinicoli scelti e curati anche nella presentazione finale all'interno degli scaffali, il consumatore viene messo nelle condizioni favorevoli di scegliere prodotti di alta qualità a prezzi commisurati.. Gli attuali trend di consumo evidenziano quanto il consumatore italiano non voglia rinunciare al piacere dell'acquisto di vini di qualità, che vengono consumati prevalentemente in ambiente familiare e sempre meno fuori dalle mura domestiche"

Le statistiche sull'andamento del mercato del vino nella Grande Distribuzione nel 2010 sono state presentate da SymphonyIri Group, che ha svolto una ricerca per conto di Vinitaly: il vino confezionato (vino In bottiglia, da tavola e a denominazione d'origine, e vino in brik) scende dello 0,9% a volume rispetto al 2009; crescono le vendite delle bottiglie di vino a denominazione d'origine del 2,3', a volume ed aumentano ancora le vendite dello Spumante Italiano che cresce di 1,1% (se ci limitiamo al metodo Classico la crescita sempre è dell'i ,7%) con lo champagne francese che cala del 5.2%. L'attenzione dei consumatori per i vini a denominazione d'origine, attirati anche dalle promozioni. è crescente: aumenta del 3,7'. la fascia tra i 5 e i 6 euro; la fascia tra i 3 e i 5 euro; dell'1.2", della fascia sotto i 3 euro (tutti a volume).

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