News

Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Le bevande alcoliche finiscono nel mirino delle associazioni dei consumatori. Nodo cruciale è la nuova etichetta per gli alimenti approvata dal parlamento europeo che non prevede l'obbligo per questo settore. Le bevande alcoliche, dunque, sono esenti dall'indicare l'origine dei prodotti e gli ingredienti. Per il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, è, invece, un diritto sacrosanto del consumatore sapere se il whisky contiene malto scozzese o non. E' solo in base alle informazioni, spiega all'Adnkronos, che decido se acquistare o meno un prodotto. La stessa battaglia viene portata avanti da Altroconsumo mentre il Codacons e Assoutenti reputano indispensabile indicare anche avvertenze circa la pericolosità dell'alcol e gli effetti negativi per la salute. Per il Codacons le etichette sugli alcolici dovrebbero essere simili a quelle in vigore sui pacchetti di sigarette. Su quest'ultimo aspetto prende un po' le distanze Federconsumatori. Per l'associazione sarebbe opportuno una dicitura sulla bottiglia per spiegare che il prodotto deve essere consumato in modo responsabile ma, sottolinea Trefiletti, attenzione a paragonare l'alcol al fumo. L'Italia, spiega Trefiletti, ha una lunga tradizione anche nel settore vitivinicolo e occorre insegnare a bere con saggezza e moderazione. Il consumo moderato di alcol può anche far bene al cuore mentre il fumo, anche passivo, fa male. Trefiletti, dunque, dice no alla stessa dicitura delle sigarette. Alle osservazioni delle associazioni dei consumatori replica il direttore generale di Federvini Ottavio Cagiano de Azevedo: occorre avere ben chiaro -spiega- che il regolamento si applica a tutti prodotti alimentari e alle bevande, alcoliche comprese, salvo per taluni aspetti, a quei prodotti che abbiano regole specifiche più dettagliate: in questo ambito rientrano i vini, i vini aromatizzati e altre bevande a base di vino, le bevande spiritose, tanto per citare alcune famiglie di prodotti rappresentati da Federvini. Poiché per questi prodotti già esistono altri regolamenti comunitari - spiega all'Adnkronos - e non esistono altri settori alimentari così incisivamente regolamentati in sede europea, che fissano le regole di composizione e presentazione, le istituzioni comunitarie hanno concordato di rinviare ad una successiva normativa il compito di fissare le regole per 'indicazione degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Per il direttore generale, si tratta di una procedura che riteniamo corretta per evitare che sorgano delle contraddizioni tra normative europee, creando confusione al consumatore e forte disagio agli operatori. L'indicazione degli ingredienti in etichetta, inoltre, non è in conflitto con il segreto industriale: basti pensare che in Italia l’indicazione degli ingredienti sui liquori, gli amari, i vini aromatizzati etc, è obbligatoria dal 1982. E certamente compatibile l'informazione del consumatore con la riservatezza della formula. Tuttavia, aggiunge il direttore generale di Federvini è necessario e opportuno che ci sia un quadro normativo specifico anche su questo punto, visto che il nostro settore ha già un importante corpo normativo su tantissimi altri aspetti. E non dimentichiamoci che moltissime bevande hanno la loro natura e composizione già descritta nella denominazione (ad esempio: 'acquavite di vino, il liquore di frutta, etc). Quanto alla richiesta di alcune associazioni dei consumatori di apporre, su tutte le confezioni, idonee segnalazioni sui rischi dell'alcol, Cagiano si mostra un po' scettico. Le istituzioni europee ed internazionali, come 'Organizzazione Mondiale della Sanità - spiega - si sono interrogate più volte sulla validità di inserire messaggi di questo genere e si stanno anche domandando se queste indicazioni, inserite sui pacchetti di sigarette, abbiano sortito I effetto auspicato. In Italia, poi, sottolinea il direttore generale, i consumatori sono attenti alla qualità più che alla quantità e questo significa che è molto radicata una cultura del bere bene. Laddove questo comportamento naturale non è seguito, pensiamo ai giovani in particolare, tutti gli esperti sottolineano 'esigenza di forti politiche informative ed educative: scritte o simboli - conclude - sembrano contribuire molto poco in questa direzione.

SASSARINOTIZIE.COM

Italia sugli scudi nelle quotazioni dei fine wine - I dati di Liv-ex

12-10-2019 | News

Vini italiani di prestigio sempre più riconosciuti nel mercato delle...

A Hong Kong lo speakeasy riservato alle donne

12-10-2019 | Estero

Un bar segreto, aperto solo alle donne. Il nuovo speakeasy...

Albiera Antinori è la nuova presidente del Consorzio Bolgheri Doc

11-10-2019 | News

L’assemblea dei Soci del Consorzio per la Tutela dei vini DOC...

Nella terra della biodiversità per celebrare il frutto del meleto biologico Melise nato da terreni incolti

11-10-2019 | Itinerari

I migliori produttori biologici e naturali del Molise e dell'Abruzzo...

Dazi Usa: possibili perdite fino al 35% per l'export di liquori italiani

10-10-2019 | News

Dopo la pubblicazione sul Federal Register della lista di prodotti...

Enoturismo, e-bike, arte tra i filari: nasce la Guida alle Cantine del Piemonte

10-10-2019 | Itinerari

Una guida per raccontare il vino attraverso l’accoglienza. È stata...

Federvini

   Via Mentana 2/B, 00185 Roma
+39.06.49.41.630
+39.06.44.69.421
+39.06.49.41.566
redazione@federvini.it
www.federvini.it
   C.F. 01719400580

Condividi

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news del portale Federvini.

Seguici

  

© 2019 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.

No Internet Connection