News

ROMA, 24 MAG - Il settore del vino "si conferma strategico nell' economia nazionale, nell' export e nella conquista di nuovi mercati. Nel 2010, infatti, ha raggiunto un fatturato di circa 10 miliardi di euro per circa 54 milioni di ettroliti prodotti. Di questi 24,84 hanno costituito la quota di export, che corrisponde a un valore di 4,6 miliardi di euro". A sottolinearlo è il presidente di Federvini, Vallarino Gancia, nel suo intervento all' assemblea della federazione, aderente a Confindustria, che si è svolta oggi a Roma. Dai dati emerge che la filiera allargata, rappresentata da Federvini, rappresenta la prima voce dell' export food e la terza in assoluto delle esportazioni nazionali. " La rilevanza del settore è confermata dal gettito delle imposte connesse alla produzione e al consumo, che nel 2010 hanno raggiunto i 557 milioni di euro per quanto riguarda le accise e 1 miliardo di euro per il gettito IVA", aggiunge Federvini, sottolineando la necessità di "preservare e sviluppare il rapporto con governo, parlamento, amministrazioni locali e istituzioni della società civile per coinvolgerli nella promozione di modelli di consumo responsabile, gli unici in grado di combattere i rischi e i pericoli di alcune mode che stanno affermandosi tra i giovani e le cui politiche di contrasto finora messe in atto finiscono per penalizzare l' ampia fascia di consumatori attenti, responsabili".

 ROMA, 24 MAG - Il settore del vino "si conferma strategico nell' economia nazionale, nell' export e nella conquista di nuovi mercati. Nel 2010, infatti, ha raggiunto un fatturato di circa 10 miliardi di euro per circa 54 milioni di ettroliti prodotti. Di questi 24,84 hanno costituito la quota di export, che corrisponde a un valore di 4,6 miliardi di euro". A sottolinearlo è il presidente di Federvini, Vallarino Gancia, nel suo intervento all' assemblea della federazione, aderente a Confindustria, che si è svolta oggi a Roma. Dai dati emerge che la filiera allargata, rappresentata da Federvini, rappresenta la prima voce dell' export food e la terza in assoluto delle esportazioni nazionali. " La rilevanza del settore è confermata dal gettito delle imposte connesse alla produzione e al consumo, che nel 2010 hanno raggiunto i 557 milioni di euro per quanto riguarda le accise e 1 miliardo di euro per il gettito IVA", aggiunge Federvini, sottolineando la necessità di "preservare e sviluppare il rapporto con governo, parlamento, amministrazioni locali e istituzioni della società civile per coinvolgerli nella promozione di modelli di consumo responsabile, gli unici in grado di combattere i rischi e i pericoli di alcune mode che stanno affermandosi tra i giovani e le cui politiche di contrasto finora messe in atto finiscono per penalizzare l' ampia fascia di consumatori attenti, responsabili 

"L' impegno di Federvini - ha dichiarato il presidente - deve anche indirizzarsi verso una maggiore sensibilizzazione del mondo politico ed amministrativo su alcuni provvedimenti in via di definizione, i cui effetti costituiscono un importante elemento nella tenuta e nello sviluppo futuro del comparto. Un esempio è la direttiva accise, le cui modifiche, se fossero state approvate avrebbero potuto rappresentare un danno irrimediabile. L' introduzione di nuovi metodi di classificazione dei prodotti ai fini dell' applicazione delle accise sui vini, spiriti, birra e prodotti intermedi, finirebbe infatti per costituire un ulteriore disincentivo al consumo". Sottolineando l' importanza del settore come "uno dei motori delle esportazioni italiane", Vallarino Gancia precisa che " anche nei primi mesi del 2011 si conferma il buon andamento del comparto, grazie alla sostanziale ripresa dei mercati storicamente vicini al prodotto italiano e all' apertura di nuovi interessanti sbocchi". Federvini osserva pero che " numerosissimi sono stati gli ostacoli, sopratutto tecnici (dazi, analisi, licenze) che il settore ha incontrato su quei mercati che più di altri mostrano interesse verso i prodotti italiani". Su questo, la federazione auspica " una maggiore determinazione sia nei confronti della UE, affinchè faccia sentire più forte la sua voce, sia direttamente con i Governi dei paesi interessati, con cui l' Italia intrattiene rapporti economici diretti". Vi sono anche aspetti sui quali Federvini chiede di tornare a riflettere, per esempio quello dei controlli. "Occorre prestare attenzione e combattere quei controlli che finiscono per essere di fatto inutili orpelli e ulteriori oneri che non portano anlcun beneficio concreto", spiega Gancia.

                                                                                                                     (ANSA) 24 MAGGIO 2011 14:41

 

Liv-ex Power 100: tornano in evidenza le etichette classiche, l’Italia regge

27-11-2021 | Arte del bere

L'ultima edizione del Liv-ex Power 100, il sito di scambio...

Riparte l’export agroalimentare Ue: in Usa export trainato da vino, distillati e liquori

27-11-2021 | Trend

Riprendono slancio le esportazioni agroalimentari Ue. Secondo i dati della Commissione...

Patuanelli: la Francia potrebbe fare un passo indietro sul Nutriscore

27-11-2021 | News

"La Francia potrebbe fare un passo indietro rispetto al Nutriscore". Lo...

Trieste: esperienze outdoor tra il mare e il Carso

26-11-2021 | Itinerari

Trieste è una città di mare, ma non solo. Alle...

Il Prosecco rosé più amato dagli inglesi? E’ quello di Kylie Minogue

25-11-2021 | Estero

C'è un Prosecco rosé che ha letteralmente "sbancato" nel Regno...

Craft-mania negli Usa: previsto un balzo per gli alcolici artigianali

25-11-2021 | Trend

Nel 2020 i liquori artigianali negli Stati Uniti hanno incrementato...

© 2021 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.