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Nella seduta dell’Aula di giovedì 7 maggio il Sottosegretario agli Affari esteri Antonio Merlo ha risposto all’interpellanza 2-00769 dell’On. Di Stasio (M5S) in tema di sostegno dell'export, con particolare riferimento alle clausole tariffarie e alla promozione delle esportazioni dei prodotti italiani

Analisi

Si riporta di seguito quanto riferito dal Sottosegretario Merlo.

  • Sin dalle prime fasi dell'emergenza epidemiologica, la Farnesina ha dedicato un sempre maggiore impegno all'obiettivo di mitigare l'impatto dell'emergenza sul tessuto produttivo italiano e accelerare il cammino del Paese verso la piena ripresa economica e sociale. Con il prezioso coinvolgimento dell'Agenzia ICE, intendiamo in primo luogo puntare su un rafforzamento della presenza dei nostri prodotti nelle catene della grande distribuzione organizzata, al fine di creare delle vetrine del made in Italy pienamente inserite nei canali commerciali dei Paesi prioritari. Stanno prendendo avvio, in queste settimane, una serie di campagne con i grandi operatori internazionali per incrementare la presenza delle produzioni italiane di qualità.
  • Inoltre, dato l'impatto che l'attuale situazione sanitaria comunque avrà sui mercati fisici, ci proponiamo di dare un robusto impulso alla visibilità dei prodotti italiani anche sulle piattaforme virtuali, attraverso veri e propri showroom digitali.
  • In Cina saranno attuati a breve gli accordi con Tencent, per promuovere fino a 300 aziende tramite l'applicazione di messaggistica WeChat sul nuovo “Pavilion Italia”, e con JinDong, per accompagnare fino a 200 aziende sul portale on line JD.com. Queste iniziative si aggiungono ai progetti già in corso di realizzazione sia con il gruppo Suning, grazie ai quali 150 aziende proporranno i loro prodotti nei nuovi supermercati e nella nuova piattaforma online, sia con i supermercati online di Alibaba, aiutando fino a 40 aziende ad entrare nel mercato asiatico.
  • In Europa prosegue il progetto Amazon per le vetrine made in Italy in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e presto entrerà in vigore il terzo accordo con Ocado (principale piattaforma inglese di vendita per l'agroalimentare). Abbiamo, inoltre, avviato delle trattative con ulteriori grandi attori del mercato digitale, come Wildberries in Russia. Queste iniziative potranno contare su uno stanziamento pubblico totale pari a 20 milioni di euro.
  • A ciò si aggiunge una più massiccia offerta di finanza agevolata per l'export, testimoniata dalle risorse aggiuntive - 400 milioni di euro - con cui è stato di recente rifinanziato il Fondo 394 gestito da SIMEST. Il decreto-legge “Cura Italia”, recentemente convertito dal Parlamento, ha introdotto un'ulteriore e inedita componente a fondo perduto, che rende ancora più appetibili per le PMI tutte le misure di internazionalizzazione contemplate dalla legge n. 394 del 1981.
  • Grazie a tali interventi, sarà ancora più facile garantire alle nostre aziende importanti attività, quali la partecipazione a fiere internazionali, l'apertura di showroom all'estero, l'inserimento dei propri prodotti su piattaforme digitali o l'immissione all'interno dell'impresa di figure come i “Temporary export manager”.
  • Inoltre, il Governo ha recentemente ampliato i meccanismi di sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo. Il decreto “Liquidità”, attualmente all'esame di questa Camera per la conversione, ha previsto due misure importanti: 1) la concessione di garanzie SACE, entro l'importo massimo di 200 miliardi di euro, per finanziamenti per l'internazionalizzazione; 2) l'introduzione di un nuovo sistema di co-assicurazione per i rischi definiti non di mercato, con impegni assunti al 90 per cento dello Stato e al 10 per cento da SACE, al fine di potenziare ulteriormente il sostegno pubblico all'esportazione delle imprese.
  • Il decreto “Cura Italia” ha istituito un nuovo “Fondo per la promozione integrata”, che si avvarrà di una dotazione iniziale di 150 milioni di euro e contribuirà al finanziamento di un'articolata gamma di interventi promozionali a favore dell'export delle nostre aziende.
  • Una cospicua parte di tali risorse sarà destinata alla realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione a sostegno delle esportazioni italiane nei settori più colpiti dall'emergenza COVID-19. Attraverso la campagna, che stiamo lanciando insieme all'Agenzia ICE, intendiamo realizzare un'azione comunicativa di nation branding ad ampio raggio, in cui il messaggio consueto - basato sui valori, la qualità e l'eccellenza dell'offerta nazionale - verrà ampliato in chiave di sicurezza, controllo e garanzia delle filiere produttive italiane con l'obiettivo di mantenere e possibilmente incrementare quote di mercato e fiducia dei consumatori esteri.
  • Il nuovo Fondo contribuirà anche a rafforzare le iniziative di promozione integrata del sistema Paese, affidate alla rete diplomatico-consolare, agli istituti di cultura e agli uffici ICE all'estero. Oltre ai settori più conosciuti del made in Italy, come il design e l'agroalimentare, verranno organizzate iniziative in ambiti meno noti della nostra della nostra proiezione esterna, come lo spazio, l'innovazione e l'hi-tech.
  • Il Sottosegretario ha sottolineato inoltre l'approccio aperto e inclusivo tenuto dal Governo nei confronti del mondo produttivo. Proprio nel nelle scorse settimane, su iniziativa del Ministro Di Maio, il sottosegretario Di Stefano ha presieduto dodici tavoli settoriali virtuali, di ascolto delle associazioni di categoria per recepire le istanze del settore privato e le loro esigenze di rilancio delle esportazioni. A questi tavoli si sono aggiunte videoconferenze con professionisti dell'e-commerce e dell'innovazione digitale, con l'obiettivo di calibrare al meglio l'azione di sostegno all'export e rendere la spesa dei fondi stanziati dal Governo la più incisiva possibile.
  • Al contempo, il Governo intende continuare a garantire un contesto di commercio leale ed in condizioni di reciprocità. Per questo il Governo è impegnato nella promozione di iniziative mirate a contrastare misure restrittive, di natura tariffaria e non tariffaria, sia in ambito UE sia a livello plurilaterale, come il G20, e multilaterale, come l'Organizzazione mondiale del commercio. A titolo di esempio, ricordo che lo scorso 30 marzo, in occasione della riunione straordinaria del G20 sul rapporto tra COVID-19 e commercio, il Ministro Di Maio ha avanzato la proposta di una moratoria sulle tariffe commerciali e le restrizioni che ostacolano la libera circolazione degli scambi, per tutto il periodo dell'emergenza della pandemia, proprio al fine di sostenere la ripresa economica. Nello stesso senso va anche il pieno sostegno italiano alla recente azione della Commissione UE volta ad esentare dal dazio i beni necessari per combattere il COVID-19.
  • Infine, quanto a misure restrittive di natura non tariffaria, un esempio è offerto dalla tempestiva azione svolta dalla Farnesina, per il tramite della nostra ambasciata a Doha, che ha portato all'annullamento della disposizione che richiedeva una certificazione COVID-free per l'esportazione in quel Paese di prodotti agroalimentari, una misura che avrebbe provocato disagi e danni alle nostre aziende del settore.

In fase di replica, l’On. Di Stasio ha espresso un giudizio positivo sull’operato del Governo, il quale ha ottenuto, grazie ad un'imponente e celere impegno diplomatico, un successo per la difesa del nostro made in Italy, intraprendendo passi molto importanti nella giusta direzione.  È fondamentale ora che il Governo italiano pretenda anche un impegno forte e concreto da parte di Bruxelles

Link al resoconto di seduta:

https://www.camera.it/leg18/410?idSeduta=0336&tipo=stenografico#sed0336.stenografico.tit00060.sub00030

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