Dall'estero

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 7 luglio 2020 è stato pubblicato il regolamento di esecuzione n. 2020/975 con il quale la Commissione autorizza, in deroga alle regole di concorrenza, accordi temporanei tra produttori per la stabilizzazione del mercato vitivinicolo.

Più precisamente, gli agricoltori, le associazioni di agricoltori, le associazioni di dette associazioni, le organizzazioni di produttori riconosciute, le associazioni di organizzazioni di produttori riconosciute e le organizzazioni interprofessionali riconosciute sono autorizzati a concludere accordi relativi alla produzione di uve da vino e di vino e ad adottare decisioni comuni relative alla produzione di uve da vino e di vino per quanto riguarda la trasformazione e il trattamento, lo stoccaggio, la promozione comune, i requisiti di qualità e la pianificazione temporanea della produzione.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 4 del regolamento UE 1307/2013 per agricoltore si intende “una persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale a detto gruppo e ai suoi membri, la cui azienda è situata nell’ambito di applicazione territoriale dei trattati […] e che esercita un'attività agricola”.

Come indicato nel considerando n. 15 del regolamento, gli accordi potrebbero comprendere: i) trattare i vini per scopi quali la distillazione di vino in alcol; ii) creare e trovare capacità di stoccaggio per il maggiore volume di vino in giacenza; iii) promuovere il consumo di vino; iv) concordare requisiti di qualità che limitino la commercializzazione dei vini ai vini che li soddisfano; v) pianificare misure volte a ridurre i volumi per il raccolto futuro.

In ogni caso, gli accordi non possono fissare prezzi.

Gli accordi sono temporanei e possono durare al massimo sei mesi a decorrere dalla data di entrata del regolamento (8 luglio 2020 – 8 gennaio 2020).

Qualora raggiunti, gli accordi vanno notificati all’autorità competente dello Stato membro.

Questo regolamento costituisce un ulteriore provvedimento nel quadro delle misure adottate dalla Commissione europea per sostenere il settore vitivinicolo in seguito alla diffusione della pandemia da Covid-19.

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