L'arte del bere

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Dopo il grande riscontro registrato dalla prima edizione torna il concorso “Miglior Enotecario d’Italia”.

Il contest, ideato nel 2021 dall’Aepi, l’Associazione Enotecari Professionisti Italiani gode del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf) ed è realizzato con la collaborazione di Vinarius Associazione Enoteche Italiane.

“Iniziative come questa ci aiutano a ribadire l’importanza della filiera e la sua centralità. In un percorso che parte dal produttore e arriva al consumatore finale,  è giusto valorizzare chi garantisce e diffonde la qualità del prodotto” ha commentato il ministro Francesco Lollobrigida, intervenuto per un cenno di saluto.

È la prima iniziativa che a livello nazionale accende la competizione all’interno della categoria rendendo merito all’eccellenza e alla professionalità dell’enotecario. Una figura che negli anni è evoluta nelle mansioni e nelle responsabilità acquisendo un ruolo sempre più importante all’interno del negozio e della sala e diventando un punto di riferimento assoluto per il cliente finale. 

“Conoscenza del prodotto che si estende alla capacità di proporlo e alla sensibilità nell’abbinarlo, ma anche predisposizione all’ascolto, attitudine al dialogo, creatività ed inventiva nel mantenere il rapporto diretto sia con il consumatore sia con l’azienda produttrice: un bravo enotecario deve essere in grado di fare, e sapere, molte cose. Solo così può adempiere a quel suo ruolo di ambasciatore del vino e della bevanda alcolica in generale a cui il Concorso fa riferimento” ha spiegato Francesco Bonfio, presidente Aepi, nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi questa mattina nella Sala Cavour del Mipaaf. “L’enotecario è una figura che necessita di una nuova e più consapevole attenzione mediatica e merita un riconoscimento per il ruolo che riveste nella filiera del vino e dell’agroalimentare” ha ricordato.

Il contest è aperto sia agli enotecari operanti nelle bottiglierie, dove viene proposta la vendita per asporto, sia ai professionisti che lavorano all’interno di mescite (winebar) dove è previsto il servizio. A ciascuna tipologia corrisponde una sezione iscrizione a cui possono accedere titolari, consulenti, collaboratori e liberi professionisti. Conditio sine qua non è che ciascun aspirante sia operativo al momento dell’iscrizione.

Due i premi speciali in gara: il Miglior Enotecario d’Italia UNDER30 con cui il progetto desidera stimolare e gratificare i giovani che hanno scelto di intraprendere la professione e il Miglior Enotecario d’Italia all’Estero con cui si vuole rendere omaggio all’Italiano che per vari motivi esercita al di fuori della Nazione.

Le iscrizioni si aprono oggi e chiuderanno nel mese di febbraio per poi dare vita al primo processo di selezione, a carico della giuria, e alle due prove tecniche che sarà necessario superare per decretare i finalisti.

Ciascuna prova sarà giudicata da una giuria di esperti presieduta anche quest’anno da Stefano Caffarri, comunicatore e importante riferimento dell’intero settore enogastronomico italiano. 

In qualità di formatore sarà presente il Comité de Champagne che per il secondo anno consecutivo offre, ai finalisti del Concorso, la possibilità di vivere una full-immersion di quattro giorni a Epernay. Annunciato anche un secondo storico partner, di matrice italiana, il cui nome verrà svelato prossimamente.

A confermare il valore dell’iniziativa è anche il grande sostegno dei Consorzi che hanno scelto di aderire a questa seconda edizione del Concorso in qualità di sponsor: Consorzio Vini doc delle Venezie, Consorzio di Tutela Vini del Trentino, Consorzio Vino Toscana, Consorzio di Tutela Vini d.o.c. Cirò e Melissa, Consorzio Vino Chianti Classico, Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali Ramandolo, Consorzio Tutela Vini Collio.

Le candidature all’edizione 2023 del Concorso sono state ufficialmente aperte: https://www.migliorenotecarioditalia.it

 

Pubblicato regolamento su indicazioni geografiche

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