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Scattano da oggi i dazi supplementari su alcuni prodotti originari degli Stati Uniti. Ieri la Gazzetta dell’Unione europea ha pubblicato il Regolamento della Commissione dove si indicano i tempi e i passaggi delle miusure che, lo ricordiamo, riguardano anche Whisky e Bourbon originari dagli Usa.  

In una prima fase, a partire da oggi, saranno soggetti a dazi supplementari ad valorem pari al 25%. In una seconda fase saranno applicati ulteriori dazi ad valorem pari al 25% a decorrere dal 1° giugno 2021 o se precedente, a partire dal quinto giorno successivo alla data in cui l’organo di risoluzione delle controversie dell’OMC adotta la decisione o tale decisione viene notificata, secondo la quale le misure di salvaguardia imposte dagli Stati Uniti non sono conformi alle disposizioni dell’accordo sull’OMC.

 

Inutile nascondere che il provvedimento desta viva preoccupazione in tutto il settore, soprattutto per la possibile esclation che potrebbe alfine estendersi anche ad altri prodotti, fino ad arrivare ai vini e agli spiriti originari dell’Unione Europea in caso di uleriori nuove ritorsioni da parte degli Stati Uniti. Il mercato americano è infatti il primo mercato, in termini di valore e di quantità, per i comparti rappresentati dalla Federazione, con valori nettamente superiori agli altri mercati di export:

ed il comparto agro-alimentare – al cui interno Federvini rappresenta il primo settore come valore di export – è il secondo settore manifatturiero italiano. Si parla quindi di importanti interessi sociali ed economici, che nel caso dei vini e degli spiriti toccano veramente l’intero territorio nazionale, essendo la loro presenza ben spalmata in ogni regione e in ogni provincia.

L'auspicio è che anche in queste fasi critiche del confronto con gli Usa, sia possibile considerare una diversa attenzione e una vera salvaguardia per quei settori che, più di ogni altro, hanno nel mercato americano il primo mercato di interesse.

 

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