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Nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana del 28 ottobre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 28 ottobre 2020, n. 137 recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (c.d. DL Ristori).

Nell’allegato 1 del decreto sono individuate, tramite i codici ATECO, le attività direttamente interessate dai provvedimenti adottati dal Governo con il DPCM del 24 ottobre 2020. Tale elenco può essere ulteriormente ampliato con decreto del MISE. A queste imprese è riconosciuto un contributo a fondo perduto (art. 1); un credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda dei mesi di ottobre, novembre e dicembre (art. 8); la cancellazione della seconda rata IMU a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività esercitate (art. 9); la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020 (art. 13). In questo caso, i pagamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e di interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Inoltre, sono stanziati 350 mln di euro in favore dei finanziamenti agevolati (150 mln), anche a fondo perduto (200 mln), erogati da Simest per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese attraverso lo strumento del c.d. “fondo 394” (art. 6).

Il decreto stanzia 100 mln di euro da erogare sotto forma di contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nelle filiere agricole, oltre che della pesca e dell’acquacoltura. Si segnala che, mentre nella bozza circolata nelle scorse erano indicati i codici ATECO delle attività che avrebbero potuto beneficiare del contributo, il testo pubblicato in Gazzetta rimanda ad un decreto del MIPAAF, da adottare di concerto con il MEF, l’individuazione della platea dei beneficiari e dei criteri per usufruire degli aiuti (art. 7).

Per talune imprese agricole, fra cui sono espressamente citate le Aziende produttrici di vino, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a novembre 2020 (art. 16).

Infine, sono previsti nuovi interventi in materia dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga, esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione e licenziamento (art. 12).

Allegato al DL Ristori Allegato_1_DL_Ristori.pdf

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