News

Il Covid avrà un impatto particolarmente pesante sull'industria degli spiriti. Secondo IWSR, l'industria globale delle bevande alcoliche impiegherà almeno quattro anni per tornare al livello di volume delle vendite pre-pandemia.

Per il comparto in generale le vendite su base annua sono state sostanzialmente pari al 2019, poiché il calo di vino e alcolici è stato compensato dai guadagni di birra e RDT (Ready to Drink). Gli analisti di IWSR avvertono però che ci sarà un forte calo nel 2020 a causa della crisi del coronavirus e ritengono che il settore non si riprenderà completamente fino al 2021. 

L'amministratore delegato di IWSR, Mark Meek, ha affermato che la flessione sarebbe stata più grave quest'anno rispetto alla crisi finanziaria del 2008. "Ci aspettiamo cali di quasi il 12% nel 2020. Ci sarà una certa ripresa alla fine del 2020 e fino al 2021. La nostra previsione è che il consumo di bevande alcoliche impiegherà almeno quattro anni per tornare al punto in cui era nel 2019."

IWSR ritiene che gli Stati Uniti e l'Africa siano le regioni meglio posizionate per resistere alla tempesta e che l'Europa, il Sud America e l'Asia Pacifica saranno più colpiti. Meek ha indicato la forza della fiorente categoria degli hard seltzer e la crescita di off-trade ed e-commerce tra le ragioni che rendono più ottimisti per il mercato americano.

Inoltre IWSR osserva che l'Africa ha la fascia demografica più giovane del mondo e una classe media in crescita, quindi ritiene che il continente sarà colpito in modo meno grave.

"L'Europa ha registrato un calo dei consumi in molte categorie chiave e l'impatto del virus sul traffico e sui viaggi è stato piuttosto grave", ha affermato Meek. "Gli RTD sono una piccola categoria e rappresentano meno del 5% dei volumi dei marchi principali - ha precisato - ma sono cresciuti in modo fenomenale negli ultimi cinque anni, in particolare nell'ultimo anno circa, guidati quasi interamente dall'enorme successo degli hard seltzer negli Stati Uniti. I tassi di crescita sono stati incredibili. Ci sono altre innovazioni intorno agli RTD - hard tea, hard kombucha negli Stati Uniti - che stanno davvero guidando questa categoria. Al di fuori degli Stati Uniti, c'è una crescita molto forte in Giappone, che è un grande mercato di RDT. Anche durante e dopo la crisi, vediamo un numero crescente di consumatori  di RDT, soprattutto a casa".

Il Mipaaf ribadisce la tutela dell’Aceto balsamico DOP e Igp: le azioni messe in campo a Bruxelles

26-10-2021 | News

Il Ministero delle Politiche agricole ha risposto alla Camera all’interrogazione...

Vertice sul clima COP26: limited edition di whisky “verde” per sensibilizzare verso la sostenibilità

26-10-2021 | Arte del bere

Una edizione limitata di whisky scozzese blend è stata appositamente...

Francia, al via uno studio sull'esposizione ai pesticidi nelle aree viticole

26-10-2021 | Studi e Ricerche

Le agenzie francesi per l'alimentazione e la salute pubblica, Anses...

Russia, restrizioni alla vendita e alte accise fanno impennare gli acquisti illegali di alcolici

26-10-2021 | Trend

Il primo vice capo della commissione bilancio della camera alta...

Accordo Londra-Aukland: eliminati i dazi sul vino neozelandese

26-10-2021 | Estero

Nuova Zelanda e UK hanno raggiunto un accordo di principio...

Valoritalia, da giugno 2020 +13% di imbottigliato in un anno

26-10-2021 | Studi e Ricerche

Quasi 2 miliardi le bottiglie di vino certificate da Valoritalia...

© 2021 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.