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Sarà un’edizione ricca di iniziative originali, quella di Acetaie Aperte 2019. La manifestazione organizzata dai Consorzi di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop per la giornata di domenica 29 settembre ha in serbo numerose sorprese, tutte da scoprire nelle 38 acetaie della provincia di Modena aderenti. Il programma, in continuo aggiornamento, sarà ricco di eventi  incentrato sulla narrazione delle storie, dei personaggi e delle peculiarità del prodotto.

Tra le iniziative proposte per l’edizione 2019 dalle singole acetaie, si trovano visite guidate ai luoghi di produzione con illustrazione del ciclo produttivo, cottura del mosto ed escursioni nelle vigne insieme a degustazioni di Aceto Balsamico in purezza e in abbinamento con i  prodotti tipici del territorio. Giochi per grandi e piccini, showcooking, musica live, visite ai musei del balsamico “di famiglia” con antiche strumentazioni di lavoro in esposizione, intrattenimenti di “cultura balsamica”, esposizioni di auto d’epoca e test drive.

Un evento attraverso cui richiamare flussi turistici sul territorio, come ribadisce anche la presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp Mariangela Grosoli: “La ricaduta economica sul territorio delle attività legate al comparto food Dop e Igp – puntualizza – supera i 600 milioni di euro e comprende i consumi ma anche l’incoming turistico che quest’area è in grado di attirare per il suo immenso patrimonio agroalimentare, di cui l’Aceto Balsamico di Modena Igp e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop sono senza dubbio tra i massimi esponenti. In questo contesto, Acetaie Aperte si propone come uno dei più importanti appuntamenti di divulgazione rivolti al grande pubblico per l’enogastronomia del territorio e contribuisce a fare della nostra provincia una delle food destination più richieste”.

La buona riuscita di iniziative come Acetaie Aperte si basa sulla capacità di tutto il sistema - produttori e Consorzi - di lavorare coesi al fine di raggiungere un obiettivo comune, tuttavia “un plusvalore risiede soprattutto nell’occasione unica offerta dai produttori ai visitatori – aggiunge il presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop Enrico Corsini -  di conoscere attraverso i racconti delle storie di famiglia, a tratti secolari, quanto importante sia la tradizione legata all’Aceto Balsamico nel contesto dell’economia ma anche della società modenese”.
Un’edizione ricca di eventi e di sorprese dunque, che verrà ad arricchire ulteriormente l’anno della celebrazione del decennale dall’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta per l’Aceto Balsamico di Modena.

 

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