News

Uno degli elementi in discussione, durante queste giornate di crisi di Governo, sono le azioni necessarie per disinnescare l’aumento dell’Iva. In assenza di interventi, infatti, dall’inizio del 2020, nella fascia più alta, l’imposta rischia di passare dal 22 al 25%. 

Nessun impatto per i beni di primi necessità, compresi gli alimentari, ma il vino, come tutti gli alcolici, sarebbe colpito. E potrebbe dover affrontare un problema rilevante, che “impatterà energicamente per diversi ordini di ragioni”, come ha spiegato al sito Winenews.it Ottavio Cagiano de Azevedo, direttore generale Federvini. 

“Innanzi tutto l’aumento dell’Iva il consumatore lo percepisce immediatamente, lo vede e lo sente: tre punti di aumento al consumatore finale possono provocare decisioni di acquisto o non acquisto. Il secondo fattore - ha continuato Cagiano - è che le bevande alcoliche devono stare sempre nella categoria di aliquota più alta, come deciso a livello comunitario nel 1992, quindi si allarga la forchetta rispetto ad altre bevande o altri prodotti che i consumatori possono considerare sostitutivi. In ogni caso, rispetto al fatto che l’Iva su alcuni prodotti si muova meno, o per nulla, questo può determinare un’ulteriore elemento di stortura. Il terzo problema è la disomogeneità interna alla filiera: i produttori agricoli hanno un’altra Iva, le cooperative un’altra ancora, per cui il produttore imprenditoriale si trova ad avere un’ulteriore forchetta rispetto al suo concorrente”. 

“Tutto ciò - ha concluso Cagiano - ha diverse implicazioni. Il consumatore percepisce subito l’aumento, in secondo luogo le aziende devono versare l’Iva subito e recuperarla a 60 giorni, mentre sul costo per il settore è difficile fare calcoli al momento, ma ci sono elementi concreti realmente impattanti, con le imprese che realisticamente pagheranno il conto più alto”.

Confindustria: come attenuare l’effetto-rincari delle commodity

17-01-2022 | News

L'aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali, iniziato...

A Dubai piramide di coppe da champagne da Guinness dei primati

17-01-2022 | Arte del bere

Con un'altezza di 8,23 metri, una piramide realizzata da 54.740...

Doc Sicilia, dal 1° gennaio il sigillo di Stato sulle bottiglie

17-01-2022 | Normative

Dal 1° gennaio 2022 arriva sulle etichette dei vini Doc...

Cina, un mercato destinato a una crescita sempre più lenta? E intanto le etichette locali…

17-01-2022 | News

Il mercato cinese del vino rallenta. l dati registrano una...

Prosecco Doc, oltre 627 milioni di bottiglie e più valore

13-01-2022 | Trend

Le aziende appartenenti al Consorzio di tutela del Prosecco Doc...

Ristorazione in affanno: “Il Governo ci faccia rientrare nel decreto sostegni”

13-01-2022 | News

L’improvvisa ripresa dei contagi che ha compromesso il mese più...

© 2022 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.