Itinerari

Federvini consiglia i posti da visitare e gli itinerari da seguire per apprezzare ogni sfumatura dello stile di vita mediterraneo.

Astesana è un gioiello esclusivo di paesaggio collinare, a 45 minuti di autostrada da Torino, 90 da milano e 60 da Genova. E’ una campagna bella e accogliente, in cui si armonizzano vigne, prati, boschetti, torrenti e borghi storici. E’ il cuore viticolo del Piemonte, perché da sola questa terra produce il 30% dei vini della regione. L’altitudine varia dai 150 metri di Asti ai 750 di Roccaverano; il clima è temperato e mitigato dalle brezze del mare di Liguria.

Con oltre 100 milioni di bottiglie l’anno, la produzione enologica di Astesana rappresenta il 30% circa dei vini a denominazione d’origine del Piemonte. Ma la caratteristica di queste colline del vino è l’eccellenza qualitativa dei prodotti, in una gamma assai ampia, che copre l’intera varietà del servizio gastronomico: dagli spumanti brut ai vini bianchi secchi, i rossi dalle tipologie leggere a quelle strutturate per l’invecchiamento, gli aromatici bianchi e rossi, compresa la tipologia passita, per concludere con i distillati (soprattutto grappe).

Il vino più importante di Astesana (oltre 30 milioni di bottiglie l’anno) è la Barbera d’Asti, rosso di grande appagamento del palato, molto duttile.Dalla vendemmia 2000 sono disponibili le sottodenominazioni: Colli Astiani, Nizza, Tinella. Dallo stesso vitigno nascono altre doc: Barbera del Monferrato, Piemonte Barbera, Monferrato Rosso. Altri vini rossi di Astesana sono Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti,  Grignolino d’Asti, Monferrato Dolcetto, Monferrato Freisa, Piemonte Grignolino. I vini bianchi di Astesana sono Cortese dell’Alto Monferrato, Monferrato, piemonte Chardonnay, Piemonte Cortese.

Molto ricca la proposta di aromatici: prima di tutto il Moscato d’Asti, detto comunemente naturale per distinguerlo dallo spumante Asti.  Moscato è il vitigno anche del Loazzolo, vino speciale e costoso, prodotto nel solo comune omonimo da uve passite. Sono di questa zona anche il Brachetto d’Acqui e il Piemonte Brachetto, prodotto anche nella tipologia spumante. Le grappe e i distillati di uve qualificate sono una importante tradizione di Astesana, dove operano qualificate distillerie; i tipi di grappa principali sono ricavati da vinacce di Barbera e di Moscato.

La Strada della Barbera di Rocchetta si snoda tra curve e saliscendi a cavallo della colline rocchettesi, addentrandosi anche nel bellissimo paesaggio del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, prima di accompagnare per un tratto il Tanaro nel suo corso. Dal punto di vista geologico, la zona fa parte di un complesso collinare costituito da sabbie gialle del Villafranchiano, affioranti alla sommità, cui sottostanno sabbie dell’Astiano. Il Parco, sia dal punto di vista climatico, sia da quello vegetazionale si trova al centro di una sorta di ponte fra la zona delle Langhe, dove si manifestano rilevanti influssi mediterranei e quella del sistema collinare torinese, dove sono presenti ancora elementi di vegetazione alpina. Sabbie Astiane, di colore bianco giallastro che, unitamente al microclima della zona, danno al Moscato di Canelli la sua area di massima espressione per equilibrio, aromaticità freschezza durevole nel tempo. La storia del Brachetto affonda le sue origini nella leggenda. All’epoca dell’Impero Romano, sia Giulio Cesare che Marco Antonio, offrivano alla sovrana d’Egitto Cleopatra da otri gonfi del rosso e dolce “vinum acquense”, apprezzatissimo dalla monarca, per deliziare il suo palato. Sabbie Astiane poste su argille marnose; ricche di microelementi che unitamente ad un clima con lunghe estati asciutte e ventilate danno alla Barbera le condizioni ideali. Il vino ha una maturazione di 18 mesi, il Nizza esprime grande struttura, eleganza, una spiccata identità territoriale e la capacità di evolversi positivamente per oltre 10/12 anni.

 

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