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Venerdì, 18 Maggio 2018

A caccia... di bottiglie rare lungo la Strada del Vino Costa degli Etruschi

di Francesca Liistro

Grandi vini, tanto grandi da far assurgere questa zona agli onori delle cronache di riviste specializzate e degli intenditori di tutto il mondo. Una località a pochi chilometri da Bolgheri si chiama La California. Forse era proprio destino che questa zona diventasse "la California" d'Italia o, come altri dicono, il Bordeaux italiano. Merito di due sorelle Della Gherardesca (ricordate il dantesco Conte Ugolino?), andate in sposa l'una ad un Incisa della Rocchetta e l'altra ad un Antinori. Qui oggi accanto al Sassicaia, all'Ornellaia, al Guado al Tasso, si verifica un fiorire di giovani ed entusiasti produttori che raggiungono i vertici qualitativi dei grandi nomi e si conquistano presto una meritata fama e non solo nel territorio di Bolgheri, ma anche nelle limitrofe DOC di Montescudaio, Val di Cornia ed Elba.

Nasce così la Strada del Vino Costa degli Etruschi: grandi vini, produttori giovani ed entusiasti, ma soprattutto un territorio, situato in una fascia parallela e contigua al mare, dotato di tutto ciò che un visitatore può desiderare di trovare: borghi medioevali, nei quali la vita scorre ad un ritmo a misura umana, colline coperte da boschi nei quali è frequente l'incontro con cinghiali, daini e caprioli, panorami che sposano il verde della vegetazione all'azzurro intenso del mare, una popolazione gioviale ed accogliente, cibi naturali e saporosi che invitano ad indulgere nell'assaggio dei vini, frutto di queste terre. La Strada del Vino vi condurrà attraverso itinerari culturali, ambientali ed enogastronomici con una perfetta integrazione tra spirito e materia. Da Montescudaio, Guardistallo e Casale, i tre comuni più a nord nell'antico feudo dei Della Gherardesca, possiamo giungere, con opportune deviazioni, a Montecatini Val di Cecina, sede di antiche attività minerarie legate all'estrazione del rame.

La maggiore concentrazione di cantine si trova nei dintorni del paese , nei pressi di Castellina Marittima ed a Montecatini. Tra Casale e Bolgheri si attraversa il territorio di Bibbona dove si trova un parco naturale (La Macchia della Magona, 1635 ettari) interamente percorso da sentieri immersi nel verde del bosco di cedui, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Nella posizione centrale del territorio, la Strada ci guida verso Bolgheri, con il suo castello gentilizio ed i ricordi carducciani (da non perdere il piccolo cimitero di Nonna Lucia ed il viale dei cipressi). La via Bolgherese, che conduce verso Castagneto è una delle più suggestive "alberate" della zona: ai suoi lati si trovano i vigneti del Sassicaia, e le cantine di produzione dell'Ornellaia e Le Macchiole. Alcuni frantoi, poco distanti dalla strada, costituiscono una sosta istruttiva sulla lavorazione a freddo dell'olio extravergine di oliva. Castagneto Carducci, centro agricolo di origine medioevale, domina un paesaggio ricco di oliveti , vigneti, boschi e macchie limitato a ponente dall'azzurro intenso del Tirreno.

Da qui la Strada si inoltra in una zona boscosa, costellata dagli itinerari naturalistici di Sassetta, fino a giungere a Suvereto, al centro della DOC "Val di Cornia". Oltre alla visita degli antichi borghi medioevali di Suvereto e Campiglia, sono di grande interesse i parchi di Montioni, di Monte Calvi ed i Lagoni Rossi ed il Parco Archeo-minerario di Campiglia, con la Rocca di San Silvestro e le vestigia delle miniere e delle fonderie etrusche. Il turista del vino troverà qui una zona in pieno fermento, ricca di aziende giovani con tanta voglia di emulare i grandi vini di Bolgheri: grandi cabernet e grandi merlot, affiancati da vini più tradizionali, ma curati come il mercato moderno impone. Piombino, città industriale famosa per le sue acciaierie, è la porta d'ingresso per l'Isola d'Elba, definita già da Plinio "Insula vini ferax", isola abbondante di vini. Il mare, il clima , le attrattive ambientali dominano su di un'agricoltura che sta comunque riscoprendo nel vino un fattore di qualificazione per il territorio. Il turista del vino potrà improvvisarsi "cacciatore" andando alla ricerca di una rara bottiglia di vero aleatico dagli intensi profumi di confetture e spezie orientali.

 

 

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