Dall'estero

Giovedì, 14 Giugno 2018

Volete vendere in Corea del Sud? Puntate su spumante e whisky

di Francesca Liistro

Le vendite sia di vini fermi sia di spumanti sono destinate a salire in Corea del Sud per i prossimi cinque anni. Merito del crescente interesse dei cosumatori giovani, secondo le previsioni Vinexpo, il gruppo globale di fiere di vini e liquori.
La crescita, prevista dell'1,2%, aggiungerà infatti oltre 200.000 casse di vino da 9 litri al consumo entro il 2021. Il vino spumante mostrerà una crescita ancora più rapida del 4,3% nello stesso periodo. Aumenti che andranno a compensare e superare il calo dei volumi del 2,7% in entrambe le categorie avvenuto nel corso del 2016. Con i consumi che dovrebbero passare da 3,8 milioni di casse a quasi 4,1 milioni entro il 2021.

In questo promettente panorama, però, l'Italia dovrà stare in guardia. Infatti, le vendite di spumante - attualmente guidate dal nostro Paese - nei prossimi cinque anni saliranno solo dello 0,8% per i prodotti italiani, mentre il risveglio dell'interesse per lo spumante andrà a beneficio dei produttori francesi di Champagne e di Cava spagnoli. Da un lato, le importazioni di champagne dovrebbero aumentare del 5,6% entro il 2021, dall'altro quelle di Cava dovrebbero salire di oltre l'11%, anche se partendo da una base inferiore. Nei vini fermi domina ancora il Cile, che continuerà a guidare le importazioni nei prossimi cinque anni con una crescita del 3,9%, più del doppio delle rivali più vicine Spagna e Francia.

Il valore totale del vino fermo e bollicine in Corea del Sud è stato di 649,97 milioni di dollari nel 2016 e si prevede che raggiungerà 806,48 milioni entro il 2021. Il valore totale nella regione Asia-Pacifico dovrebbe raggiungere quasi 41 miliardi di dollari entro il 2021.

Leader mondiale nel consumo di alcolici, ma in calo
Con 31,5 litri di alcolici consumati all'anno per adulto, la Corea del Sud è al primo posto sul podio degli amanti dell'alcool, molto più avanti della Russia (19,27 litri) o del Giappone e della Cina, rispettivamente 5° e 6° posto con 10,42 litri e 10,4 litri.
Come in altri mercati dell'Asia-Pacifico, il consumo di alcolici nella Corea del Sud è dominato da Shochu e Soju. Ma entrambe le categorie dovrebbero diminuire di oltre l'1% nei prossimi cinque anni.
Anche alcuni alcolici importati come lo scotch, che dovrebbe perdere più di 300.000 casse, e la vodka sono in declino. Un'eccezione è il whisky statunitense, che al contrario prevede di aumentare le vendite in volume del 2,7%.
Il volume di tutti gli alcolici consumati forse calerà: dai 137 milioni di casse del 2015 a 127,8 milioni di casse nel 2021. Tuttavia, lo Scotch potrebbe essere pronto a beneficiare del crescente interesse per il whisky di malto, mentre le vendite di Cognac potrebbero beneficiare di un numero crescente di turisti cinesi.

 

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