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Un distillatore estone trasformerà l'albero di Natale della sua città in acqua tonica. E' l'ultima trovata a livello industriale per ridurre i rifiuti. L'abete natalizio, di oltre 16 metri, è stato esposto nella città di Kuressaare, nell'isola occidentale di Saaremaa, in Estonia, per due mesi durante le festività. Ora il distillatore locale Lahhentagge, anch'esso con sede sull'isola, userà gli aghi e i rametti dell'albero durante tutto il 2019 per produrre un'acqua tonica di abete e cardamomo, lanciata per la prima volta lo scorso giugno.

Il fondatore dell'azienda Maarit Pöör ha dichiarato: "L'albero di Natale della città è abbastanza grande e rimane fuori al freddo, quindi non si secca né si asciuga. L'idea potrebbe sembrare totalmente folle, ma tenendo conto dei minerali e delle vitamine che puoi trovare in un albero di abete rosso e del numero di abeti che vengono tagliati ogni Natale, questa è una grande opportunità".

Lahhentagge si definisce uno dei pochi produttori locali di acqua tonica in Estonia. Oltre a fornire un ingrediente necessario per la sua tonica all'abete rosso e cardamomo, l'ultima iniziativa dell'azienda offre anche una soluzione innovativa per risolvere il problema della grande quantità di alberi di Natale buttati via ogni anno in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti, le stime indicano che tra 25 milioni e 30 milioni di abeti vengono acquistati ogni anno.

L'Estonia ha una lunga tradizione di alberi di Natale: il primo abete pubblico addobbato fu innalzato addirittra nel 1441. "Per la prima volta il viaggio dell'albero di Natale di Kuressaare – ha dichiarato il sindaco della città Madis Kallas – continuerà oltre le vacanze, poiché diventa parte di un prodotto locale e potrà raggiungere molte più persone. L'iniziativa ha una storia unica e di vasta portata, poiché ci parla di un abete cresciuto su un'isola verde, della magia natalizia nella piazza centrale della città e del desiderio di dare a questo albero un nuovo ciclo di vita".

L'iniziativa è simile a quella già attuata dal birrificio olandese Lowlander, che ha trasformato gli alberi di Natale buttati dopo le feste nella sua Winter IPA, una birra aromatizzata con bacche e abete, appunto.

 

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