Studi e Ricerche

Secondo il recente rapporto pubblicato dall'Ismea, l'incidenza dei giovani agricoltori sotto i 35 anni nel settore agricolo italiano è del 7,5%. Nonostante una leggera diminuzione nel numero di imprese condotte da giovani agricoltori rispetto agli anni precedenti, il loro contributo all'economia del settore agricolo rimane significativo, arrivando al 15%.

Le imprese agricole gestite da giovani agricoltori hanno dimostrato di essere più dinamiche ed efficienti rispetto alla media del settore, con una forte propensione allo sviluppo di filiere di qualità. Nonostante il loro numero si sia ridotto leggermente negli ultimi anni, tale riduzione è stata meno marcata rispetto ad altri settori economici come l'industria alimentare e la ristorazione, oltre che rispetto all'intera economia nazionale.

La ricchezza generata mediamente da un'impresa giovanile agricola italiana, pari a 82.500 euro (valore ben superiore a quella del settore, pari a 50mila euro), pur posizionandosi sopra la media UE è inferiore a quella francese e tedesca (la Spagna è invece dietro l'Italia). Al contrario, il valore per ettaro delle imprese giovanili italiane, pari a 4.500 euro, è doppio rispetto a quello europeo e francese, ma superiore anche al valore medio unitario generato da un'impresa giovane tedesca e soprattutto spagnola. Inoltre, l'Italia si distingue per una maggiore specializzazione in coltivazioni ad alto valore aggiunto, come ortofrutta, floricoltura e viticoltura.

In termini di occupazione, la componente più giovane ha registrato una crescita costante, attestandosi a 183.000 unità, con un aumento annuo del 4,8%. Anche se questa crescita è inferiore rispetto ad altri settori economici, dimostra comunque una dinamica positiva nel settore agricolo italiano.

In conclusione, nonostante le sfide demografiche e strutturali, i giovani agricoltori italiani continuano a giocare un ruolo importante nell'evoluzione e nella vitalità del settore agricolo nazionale.

Maggiori informazioni qui: Rapporto giovani ISMEA: under 35 il 7,5% delle imprese agricole nel 2023. - Ismea

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