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"Va bene i voucher, purché non ci sia sfruttamento" ha dichiarato il ministro del Lavoro e del Mise, Luigi Di Maio, durante l'assemblea della Coldiretti. La stessa opinione era stata espressa durante una trasmisisone di Rai 3 "Se si vogliono reintrodurre i voucher per pagare giovani e meno giovani a me non va bene: se invece si vogliono reintrodurre in specifici settori come l'agricoltura e in specifiche mansioni che non prevedono lo sfruttamento di chi vuole lavorare nel settore, allora vanno bene".

I buoni-lavoro, ma solo in agricoltura, potrebbero quindi tornare a breve. D'accordo sembra essere tutto il nuovo Governo. "Il governo punta alla reintroduzione dei voucherin agricoltura. Un comparto in cui sono fondamentali”, ha detto giorni fa il ministro Matteo Salvini. Oltre che da Salvini, la richiesta è stata posta in modo esplicito da Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole. "Bene ha fatto Salvini a toccare il tema. Al ministero – spiega – abbiamo studiato e siamo pronti a reintrodurli perché utili per combattere il lavoro in nero e rendere più efficaci i controlli. Grazie ai voucheril datore di lavoro potrà beneficiare di prestazioni lavorative in piena legalità e con coperture assicurative in caso di incidenti, mentre il lavoratore riceverà non solo un compenso esente da tasse, ma potrà accumulare i contributi per i trattamenti pensionistici". Senza contare che "bisogna tutelare il settore in nome della trasparenza e lottare contro tutte quelle forme di schiavismo e di sfruttamento della manodopera che potrebbero derivare dalla mancanza totale di regole".

D’accordo con il ripristino dei voucherè tutto il mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Le tre grandi organizzazioni agricole, Coldiretti, Confagricoltura e Cia, hanno più volte sottolineato i disagi, in particolare per le piccole aziende che sono meno strutturate e hanno maggiori difficoltà a gestire la programmazione di attività stagionali che richiedono flessibilità. Nati nel 2003, partiti operativamente nel 2008 e cancellati nel 2017, sotto la spinta della minaccia di referendum abrogativo della Cgil, i buoni-lavoro potrebbero tornare in scena, almeno per il settore agricolo. 

"Con il ritorno dei voucher circa 50mila posti di lavoro occasionali per giovani studenti e pensionati possono essere recuperati con trasparenza nelle attività stagionali in campagna dove con l’estate sono iniziate le attività di raccolta e presto ci sarà la vendemmia". Ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente le parole del vice premier e ministro Luigi Di Maio sulla reintroduzione dei voucher per l'agricoltura e il turismo presentando le linee guida dei suoi dicasteri al Senato. "La riforma ha ingiustamente azzerato di fatto questa opportunità in agricoltura che – sottolinea Moncalvo – consente di integrare il reddito solo delle categorie più deboli e avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti o mantenere attivi anziani pensionati, senza gli abusi che si sono verificati negli altri settori. La nuova normativa è stata un vero flop in agricoltura dove ha fatto crollare del 98% in valore l’uso dei buoni lavoro per effetto di in primis di un eccesso di inutile burocrazia".

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