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Venerdì, 04 Maggio 2018

I vini italiani guadagnano la terza posizione in Corea del Sud

di Teresa Capodimonte

Occhi puntati sui mercati asiatici, sempre i più promettenti. Ma se la Cina stenta a dare i risultati sperati, l’Italia scommette sul mercato del vino in Corea del Sud. Qui, infatti, le esportazioni sono in salita del 10,8%, un risultato che ci ha fatto guadagnare la terza posizione per quota di mercato (14,3%), alle spalle di Francia e (32,3%) e Cile (19,1%). Sono gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia Ice di Seul che, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, ha organizzato la presenza italiana - 17 aziende proveniente da 10 regioni - alla XVI edizione della Seul International Wines & Spirits Expo, principale fiera del settore enologico del Paese. L’ambasciatore italiano a Seul, Marco della Seta, ha ricordato, incontrando gli espositori tricolori, che «la varietà, sia di vitigni sia di denominazioni, è il motivo per il quale l’offerta italiana è superiore a quella degli altri Paesi in Corea del Sud».

Un'offerta variegata, certamente in grado di venire incontro alle preferenze di gusti coreani. Secondo l'ultimo "Flavour and Varietal Preference in the South Korean Market 2018" di Wine Intelligence, i consumatori di vino bianco della Corea del Sud sarebbero attratti da vini descritti come "avvicinabili" (nel senso di "amichevoli e meno formali"), con un equilibrio di morbidezza e dolcezza, bilanciata con una punta di freschezza. Proprio gli indicatori di freschezza e fruttosità, inoltre, sono i più attraenti in termini di sapore, secondo l'indagine. Stesso discorso per i rossi, dove gli intervistati rivelano che i sapori di frutti di bosco e bacche sono più accattivanti rispetto ai descrittori legati alle spezie o all'invecchiamento, come cuoio e vaniglia.

Tuttavia, nei bianchi il Sauvignon Blanc e lo Chardonnay sono i favoriti tra i consumatori di vino della Corea del Sud (ovvero, coloro che bevono vino importato almeno ogni 6 mesi), questa preferenza si mantiene valida anche in diversi segmenti di età, ad eccezione di quelli tra i 19 ei 24 anni, più inclini a preferire lo Chardonnay. I giovani sud coreani preferiscono vini più dolci, e tra questi quelli tra i 25 ei 44 anni hanno, però, indicato il Moscato come la loro varietà favorita.

Nei rossi il Cabernet Sauvignon è il "preferito universale" tra i consumatori di vino della Corea del Sud in tutte le fasce d'età, mentre come il Pinot Nero è molto più apprezzato dai consumatori più giovani.

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