Più strumenti finanziari e consulenze personalizzate per il mondo del vino italiano, grazie all'accordo siglato questa mattina a Veronafiere da UniCredit e quattro associazioni di categoria (oltre a Federvini, Uiv, Agivi e Assovini Sicilia). L'intesa ha come principale obiettivo quello di consolidare e sostenere la crescita del sistema vitivinicolo, con particolare riferimento alle produzioni Igt, Doc, Docg e degli Spumanti, valorizzandone le tradizioni e le potenzialità innovative.
UniCredit intende supportare le imprese vitivinicole con più alto potenziale di crescita delle esportazioni, mettendo a loro disposizione un nuovo modello di servizio, con team territoriali di specialisti con competenze specifiche di settore e un nucleo centrale di esperti di settore focalizzati sulle industry legate al mondo dell’agroalimentare, e proponendo finanziamenti per investimenti funzionali al potenziamento del loro business internazionale.
Già oggi l'istituto di credito ha impieghi nel settore per 710 milioni di euro (di cui più di 100 nel 2017) ed opera con 5mila realtà del mondo vitivinicolo. Nello specifico, il nuovo accordo denominato “One4Wine” offrirà alle imprese questi servizi:
Nuove soluzioni che si affiancano a quelle già attive a sostegno della filiera, come finanziamenti agrari di breve medio e lungo termine dedicati, il Reverse Factoring o Factoring Indiretto, l’emissione di Minibond, per sostenere progetti di finanza straordinaria con strumenti flessibili e innovativi, la sottoscrizione di fideiussioni per eventuali richieste di anticipi dei contributi della Comunità Europea, servizi per vendere on line ed esportare il proprio Brand e lettere di credito per agevolare il trasferimento delle commodities nelle transazioni con l'estero tramite finanziamenti e garanzie.
"Le aziende vinicole – spiega Sandro Boscaini, presidente di Federvini – hanno bisogno di strumenti finanziari che sono, per alcuni aspetti, simili a quelli necessari ad altri operatori economici mentre per altri aspetti differenti: c’è, infatti, l’esigenza di avere misure speciali e prodotti tailor-made. Per questo la partnership siglata oggi, in ottica di sviluppo e crescita del settore, potrà aiutare le aziende a crescere, a rafforzare la propria struttura oltre che a migliorare l’orientamento all’internazionalizzazione. Il nostro auspicio è che si estenda anche al mondo degli spirits e degli aceti, che nella vite e nella terra hanno pur sempre le proprie radici”.
Sempre ieri a Vinitaly è stato presentato l'Industry Book 2018 diUniCredit, lo studio condotto annualmente sulle tendenze, le dinamiche competitive e le prospettive di sviluppo e credito nel settore. L'analisi UniCredit su un campione di 689 imprese produttrici di vino, che hanno depositato il bilancio negli ultimi cinque anni, conferma le buone performance del settore nel periodo 2012-2016, con una crescita del fatturato ad un tasso medio annuo del 3,9%. I margini del settore dell'ultimo quinquennio sono aumentati in media del 6,2% annuo, riflettendo il progressivo posizionamento delle imprese su una tipologia qualitativa migliore.
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