News

Mercoledì, 18 Aprile 2018

Bilancio Vinitaly: come fare sistema per vincere sui mercati esteri

di Teresa Capodimonte

Il 52°Vinitaly ha chiuso i battenti registrando complessivamente 128mila presenze da 143 nazioni, in linea con l’edizione precedente ma aumentando invece la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno registrano un significativo +6% per un totale di 32mila presenze. Operatori esteri in crescita soprattutto da Stati Uniti (+11%), Cina (+34%), Nord Europa – Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca (+17%) -, Paesi Bassi (+15%), Polonia (+27%) e triplicati da Israele; mentre la top ten delle presenze assolute sul totale vede primi i buyer da Usa seguiti da quelli provenienti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi insieme al Belgio. Le misure neoprotezionistiche di Trump quindi non si fanno ancora sentire sul vino e gli Usa si confermano anche il primo cliente per gli acquisti di vino nel 2018, con una crescita del 18% dei consumi di vino Made in Italy, seguiti dalla Germania dove l’aumento è del 12%, e dal Regno Unito. Ma ottimi risultati si registrano anche in Francia (+14%), dove gli acquisti di vino italiano sono peraltro praticamente raddoppiati nel giro degli ultimi 10 anni, nonché sul mercato cinese (+16%) e su quello russo (+9%), nonostante le sanzioni continuino a penalizzare gravemente l’agroalimentare tricolore.

"Ottimi risultati, ma che non devono farci sedere sugli allori – ha commentato Ettore Nicoletto,vicepresidente Gruppo Vini di Federvini –. Dobbiamo unire le forze. Le aziende grandi devono fare da catalizzatori per mettere insieme alcune fasi dell'attività d'impresa e promuovere il Sistema Italia sui mercati più importanti. In alcuni mercati siamo leader, ma in altri, come la Cina, partiamo carichi di uno zaino di inefficienze. La Cina in poco tempo è diventata il quinto Paese a valore per vino importato e il quarto per i consumi, oltre a enormi potenzialità future. Qui noi abbiamo una quota ancora troppo modesta: dobbiamo unirci e proporci sotto un'egida comune per comunicare i tratti caratterizzanti, gli elementi distintivi e i vantaggi competitivi di un Paese straordinario quale è l'Italia". 

Aumentate a Veronafiere anche le aziende espositrici: oltre 4.380 (130 in più dello scorso anno) da 36 paesi. A Vinitaly and the City, infine, quasi 60 mila appassionati e wine lover tra Verona e i tre borghi storici della provincia: Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave.

 

Acque e vini sui Colli Euganei

25-05-2018 | Itinerari

I Colli Euganei sono un vero e proprio patrimonio naturale e storico...

Nomisma: il vino italiano cresce, ma in alcuni mercati è ancora troppo fragile

24-05-2018 | News

Tra incognita Brexit, boom del Rosé negli Stati Uniti, rallentamento...

Droni, bottiglie edibili o vending machine, cosa c'è nel futuro del vino?

23-05-2018 | Trend

I futuri amanti del vino potrebbero essere in grado di...

Ue avvia negoziati commerciali con Australia e Nuova Zelanda

23-05-2018 | Normative

 Il Consiglio europeo ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati...

Anche per spiriti e aceti la sfida della dimensione

23-05-2018 | News

Il valore aggiunto è stato il tema principale dell’annuale Assemblea 2018...

Diversificare, snellire, attivare una filiera allargata: i nodi del vino 4.0

23-05-2018 | News

Non adagiarsi sui risultati raggiunti. Anche se l'export continua a...

© 2018 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, Vini Spumanti, Aperitivi, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed Affini

Please publish modules in offcanvas position.