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Accogliamo con grande soddisfazione l’esito della votazione odierna della sessione plenaria del Parlamento europeo sulla riforma della disciplina degli imballaggi che ha escluso dall’obbligo del riuso i vini, i vini aromatizzati e gli spiriti. Un voto che promuove gli emendamenti presentati dagli Onorevoli De Meo, Variati e Katainene riconosce pienamente il valore di tutti i nostri comparti produttiviDecisivo è stato il contributo in particolare delladelegazione italiana la cui costante attenzione al temaha consentito di raggiungere questostraordinario risultatoÈ il commento della Presidente di Federvini Micaela Pallinia seguito dell’esito del voto che oggi ha visto il Parlamento europeo in sessione plenariaesprimersi sugli emendamenti di compromesso relativi alla proposta di regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio formulati dalla relatrice Onorevole FrédériqueRies, dopo la votazione dello scorso ottobre in Commissioneper l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI).

L’iter legislativo proseguirà ora con l’esame presso il Consiglio europeo il 18 dicembre, prima della negoziazione in sede di trilogo, il cui avvio è previsto nel mese di gennaio.

Con 56 voti a favore, 23 contrari e 5 astensioni, martedì 24 ottobre la Commissione Ambiente dell’Europarlamento (Envi - Environment, Public Health and Food Safety) aveva approvato il rapporto sulla riduzione dei rifiuti da imballaggio, che vieta le confezioni monouso e favorisce il riuso anziché il riciclo. La proposta di regolamento stabilisce i requisiti per l’intero ciclo di vita dell’imballaggio, dalle materie prime allo smaltimento finale. 

Il testo e le 525 proposte di modifica che ha ricevuto sono stati esaminati oggi dall’Assemblea plenaria di Strasburgo. L’aula ha votato la propria posizione negoziale sulla normativa che introduce target di riutilizzo e divieti al packaging monouso. Con 426 voti favorevoli, 125 contrari e 74 astenuti la plenaria ha approvato un testo più morbido rispetto alla proposta iniziale della commissione. Diversi emendamenti, presentati dai gruppi di maggioranza, sono infatti passati prima del voto finale sulla proposta di regolamento.

“Ancora una volta gli sforzi di mediazione degli eurodeputati hanno fatto sì che la posizione del Parlamento Ue dia una risposta concreta alla necessità di riduzione dei rifiuti, senza però mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro in filiere produttive chiave per il nostro paese, da quella della carta all’agroalimentare, e tutelando i nostri consumatori che potranno continuare a contare sugli elevatissimi standard di igiene e qualità che caratterizzano il nostro sistema alimentare” ha commentato Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. “Chiediamo un approccio più realistico per quanto riguarda gli obiettivi di riuso degli imballaggi alimentari - ha aggiunto -. Abbiamo infatti inserito una deroga per tutti quei paesi che, come l’Italia, negli ultimi anni hanno investito in un sistema di riciclo ad alta qualità, tra i più efficienti a livello europeo: chi raggiungerà l’85% di quota di riciclo degli imballaggi interessati sarà infatti esentato dall’obbligo di riuso.” “Non solo - ha concluso De Castro - comparti chiave del nostro settore agro-alimentare vengono esclusi da questo regolamento, limitando al massimo il rischio di maggiori sprechi alimentari: a partire dalle le indicazioni geografiche fino all’ortofrutta e al florovivaismo, dai vini alle bevande alcoliche, fino alle bioplastiche e ai contenitori in carta del settore della ristorazione".

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