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Il Ministero delle Politiche agricole ha risposto alla Camera all’interrogazione a prima firma dell’on. Baroni (FI) per rassicurare sulla propria concreta azione di tutela in sede europea dell’Aceto balsamico Dop e Igp, anche tramite la valutazione dell’avvio della procedura di contestazione.

Il Ministero delle Politiche agricole ha risposto all’interrogazione sulla tutela del marchio Aceto balsamico Dop e Igp, alla luce delle recenti azioni della Slovenia. Il Ministero ha espresso il proprio sostegno e la volontà di un intervento concreto in sede europea al fine di difendere le due Dop e la sola Igp dell’Aceto balsamico, nonché il mercato agroalimentare italiano nel suo complesso.

Ecco i punti salienti dell’intervento:

  • Contro la concorrenza sleale. In sede europea il Governo Italiano intende adottare tutte le iniziative volte a contrastare la normativa nazionale slovena comunicata alla Commissione europea, difendere il marchio Aceto balsamico e contrastare qualsivoglia forma di concorrenza sleale. Il Ministero delle Politiche Agricole e l’intero Governo stanno seguendo con massima rilevanza la vicenda, con l’intento di tutelare l’intero patrimonio enogastronomico italiano, in particolare, i prodotti più rappresentativi dell’agroalimentare italiano come quelli a marchio Dop e Igp. Il Governo ha dichiarato di voler fare tutto il possibile per difendere l’Aceto balsamico di Modena da qualsiasi indebito attacco che possa pregiudicarlo e l’intenzione di intervenire contro gli attacchi ai prodotti italiani posti a tutela. Attacchi ormai provenienti non solo dai Pesi terzi ma anche da quelli collocati all’interno dell’Ue.
  • Iniziative del Governo. Il Governo si è prontamente attivato per contrastare la norma slovena che prevede la possibilità di etichettare una qualsiasi miscela di vino con mosto concentrato con la denominazione “aceto balsamico”. Per ostacolare l’entrata in vigore di tale norma tecnica, l’Italia si è da subito fatta parte attiva e, nell’ambito della Procedura tris, ha formalmente notificato un’opinione contraria, azione posta in essere anche dal Consorzio di Tutela dell’Aceto balsamico di Modena.
  • L’iniziativa della Slovenia. Il 3 luglio scorso, decorso il termine di stand and still, senza alcun intervento della Commissione europea, la Slovenia ha adottato la normativa contestata, interna al proprio diritto, che è entrata in vigore il 31 luglio scorso. Si tratta di una normativa in opposizione al Regolamento Ue 1151 del 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari, poiché rappresenta un’evocazione abusiva in palese contrasto e concorrenza sleale dei prodotti italiani riconosciuti in tutto il mondo, quali l’Aceto balsamico di Modegna Igp, l’Aceto balsamico tradizionale di Modena DOP e l’Aceto balsamico di Modena tradizionale di Reggio-Emilia Dop.
  • La sentenza della Corte di Giustizia europea. Il Ministero ha ricordato come la Corte di Giustizia europea abbia ritenuto simili fattispecie, inerenti l’evocazione di un prodotto tutelato, contrarie al Diritto Comunitario e in contrasto con i regolamenti europei che tutelano Dop e Igp e che disciplinano il sistema di etichettatura e di informazione del consumatore. Nella lettera del Ministero è stato poi messo in luce come l’Italia si trovi di fronte ad un attacco diretto al sistema agroalimentare di qualità europeo, al diritto dei consumatori ad essere informati in modo corretto e trasparente e a quello degli operatori commerciali ad una concorrenza leale.
  • Valutazione della procedura di contestazione. Con l’obiettivo di contrastare il pericolo che l’iniziativa slovena rappresenta non solo nei confronti della denominazione protetta dell’Aceto balsamico, ma di tutto il sistema dell’agroalimentare italiano che gode di tutela, il Ministero sta valutando l’avvio della procedura di contestazione ai sensi dell’articolo 259 del Trattato fondativo dell’Unione europea, coinvolgendo anche le altre amministrazioni competenti. Il Governo ha assicurato che seguirà con estrema attenzione l’evolversi della vicenda, non escludendo, qualora fosse necessario, un ricorso diretto alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.
  • L’on. Baroni si è ritenuta soddisfatta della risposta del Ministero ed ha inoltre ribadito la necessità di sostenere il Made in Italy e tuto il comparto agroalimentare italiano, ricordando come le tutele ascritte all’Aceto balsamico italiano siano forme di protezione che si contrappongono ai prodotti low cost. La conseguenza, se passasse questa azione di attacco della Slovenia, sarebbe, in effetti, un meccanismo di evocazione nel resto del mondo rispetto a prodotti simili ma di diversa qualità, privi della tradizione del prodotto italiano e a un prezzo ampiamente inferiore rispetto all’Aceto balsamico italiano sottoposto ad etichettatura. Ha infine ribadito come l’Aceto balsamico Dop e Igp abbia un valore di produzione di 400 milioni per oltre 105.000 litri stimati nel 2021, di cui oltre il 92% destinati all’export: il 48% in Ue il 52% nei Paesi terzi. È stato infine rimarcato come anche il Prosecco sia stato sottoposto ad una simile vicenda ed il fatto che il Presidente Mario Draghi, nelle sue Comunicazioni alla Camera prima dello scorso Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre, si sia espresso in modo ostativo sul Nutriscore, rimarcando la necessità di proteggere il comparto agroalimentare italiano.

A questo link è possibile visualizzare la risposta.

Qui l'interrogazione.

 

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