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Direttore Federico Desimoni, Onorevole Benedetta Fiorini, Senatore Gian Marco Centinaio, Presidente Consorzio Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli, Presidente Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini, vice presidente Consorzio Cesare Mazzetti, vice presidente Consorzio Giacomo Ponti Direttore Federico Desimoni, Onorevole Benedetta Fiorini, Senatore Gian Marco Centinaio, Presidente Consorzio Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli, Presidente Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Enrico Corsini, vice presidente Consorzio Cesare Mazzetti, vice presidente Consorzio Giacomo Ponti

Un focus sulla tutela delle denominazioni Dop e dell’Igp che difendono i preziosi prodotti modenesi ed in particolare sui rischi e le criticità derivanti dall’iniziativa delle autorità Slovene attualmente al vaglio della Commissione europea. Questi i principali temi su cui il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio dell'Aceto Balsamico Tradizionale si sono confrontati nell'incontro con il sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio e Benedetta Fiorini, segretaria della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera.

Incontro utile a portare all’attenzione del Governo italiano il valore del comparto - oltre un miliardo di euro - che occupa migliaia di posti di lavoro e che negli ultimi anni è stato oggetto di un attacco commerciale senza precedenti che chiede una risposta strategica, istituzionale e politica urgente e decisa. 

“Questi prodotti - ha affermato Centinaio - sono preziosi non solo per Modena, ma per l’intero Paese sia dal punto di vista economico che culturale e reputazionale e il Governo è determinato a difenderli contro ogni tipo di attacco: è una nostra priorità. Stiamo seguendo da vicino in particolare la vicenda slovena; come sistema Italia ci siamo già opposti alla proposta pervenuta a Bruxelles e siamo pronti a procedere con un ulteriore atto di opposizione qualora la Commissione dovesse approvare la normativa slovena. Il ruolo dei Consorzi è fondamentale e questo comparto ne è la dimostrazione concreta. Sono certo che lavorando insieme, come abbiamo sempre fatto, otterremo importanti risultati”. 

All’impegno del sottosegretario fa eco quello dell’onorevole Benedetta Fiorini, da sempre vicina  al mondo del “Balsamico. "Tutelare le nostre eccellenze italiane a marchio Dop e Igp è un impegno che ci ha sempre visto in prima linea. I prodotti che fanno grande il nostro Made in Italy sono un bene che va salvaguardato dagli attacchi della concorrenza sleale e da ogni tipo di contraffazione. Quando i Consorzi di tutela ci hanno chiesto aiuto noi siamo sempre stati al loro fianco, e ci siamo oggi più che mai. Non possono esistere scorciatoie per cercare di emulare prodotti frutto di secoli di tradizione tutta italiana. E se l’Europa ha bisogno di una sveglia per ricordarsi di proteggere la nostra unicità, noi gliela continueremo a suonare. E lo faremo a tutti i livelli perché, garantire la qualità delle nostre eccellenze emiliane, significa proteggere la nostra economia, il lavoro di tanti così come il valore della nostra storia; cioè tutto quello che rende unico il nostro Paese".

Dal confronto del sottosegretario Gian Marco Centinaio e l’onorevole Benedetta Fiorini con le presidenze dei due Consorzi emerge una totale sintonia sugli obiettivi e strategie da intraprendere. 

“La nostra cultura, storia e tradizione è ineguagliabile - ha spiegato Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Igp - ed è comprensibile che in tutto il mondo cerchino di sottrarcela, rubandoci il valore morale ed economico dei nostri prodotti anche a costo di ingannare il consumatore. La tutela rappresenta quindi la nostra vocazione, fa parte del DNA del Consorzio; da anni siamo attivi in questo senso e oggi sentire il supporto diretto e personale delle Istituzioni e della politica ci dà una grande forza”.   

“Tutela legale e tutela attraverso azioni di comunicazione e valorizzazione - aggiunge Enrico Corsini, presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop - perché solo sensibilizzando l’utente finale e creando consapevolezza nell’acquisto riusciremo a creare una coscienza indirizzata ai prodotti che garantiscono non solo l’origine e la tracciabilità di tutta la filiera, ma anche la salute essendo prodotti controllati e certificati. Questa sensibilità e attenzione deve partire dall’alto ed è proprio per questa ragione ritengo che l’incontro di oggi segni un passaggio di grande rilevanza”.  

Gli Aceti Balsamici valgono il 23% dell’export totale dei prodotti a Indicazione Geografica. L’Aceto Balsamico di Modena Igp esporta circa il 92% della produzione totale, per un valore di 1 miliardo di euro. La produzione certificata è di circa 96 milioni di litri. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop produce 12 mila litri per un fatturato di circa 5 milioni di euro all’anno. L'Aceto Balsamico di Modena è il quinto prodotto per valore ed il primo per l'export con ben il 92% della produzione che raggiunge l'estero.

 

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