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Il primo ministro francese Jean Castex ha promesso di aumentare a 250 milioni di euro i finanziamenti di emergenza per alleviare la crisi dei produttori di vino, colpiti in tutto il paese e con massicce eccedenze a seguito della pandemia di Covid-19. In Italia al momento gli aiuti ammontano a 150 milioni.

Castex ha affermato che il governo francese è solidale con i "produttori di vino artigianali" della nazione e che il pacchetto di aiuti per il settore sarà aumentato di 80 milioni di euro.

A maggio, il governo aveva dichiarato che avrebbe pagato 170 milioni di euro per aiutare i produttori a gestire il vino in eccesso, principalmente attraverso la cosiddetta "distillazione di crisi".

Secondo l'agenzia FranceAgriMer circa 5.000 produttori hanno chiesto di distillare 330 milioni di litri di vino. A luglio i fondi pubblici coprivano solo il 58% circa della domanda, secondo quanto riportato dal quotidiano francese Les Echos. Ai produttori venivano offerti 78 euro a ettolitro per i vini di denominazione e Vin de pays (IGP).

Due giorni fa, parlando sullo sfondo dei vigneti nella Valle della Loira, il primo ministro Castex ha detto che la maggiorazione degli aiuti sarà "distribuita il più rapidamente possibile”. Ha specificato che il denaro sarebbe stato utilizzato principalmente per gestire le scorte in eccesso, incluso l'aiuto alle distillerie per far fronte alla domanda extra.

Le organizzazioni di produttori di vino hanno chiesto maggiori aiuti nelle ultime settimane, sottolineando i disagi subiti su alcuni mercati di esportazione già prima di Covid-19, ad esempio negli Stati Uniti a causa dei nuovi dazi del 25% imposti dal presidente Trump nell'ottobre 2019.

A luglio il CAVB (Confédération des Appellations et des Vignerons de Bourgogne) insieme al sindacato dei produttori di champagne, SGV e agli enti vitivinicoli dell'Alsazia e della Valle della Loira aveva chiesto un pacchetto di sostegno più completo per l'industria del vino, in particolare per quanto riguarda la promozione delle esportazioni.

Le eccedenze di vino sono una problematica europea. A luglio, la Commissione europea ha dichiarato che avrebbe fornito un maggiore sostegno al settore vitivinicolo. Ha anche temporaneamente allentato le sue regole sugli aiuti di Stato e ha affermato che i paesi potrebbero pagare in anticipo i fondi di distillazione di crisi. "Il settore vitivinicolo è stato tra i settori più colpiti dalla crisi del Coronavirus e dalle relative misure di blocco adottate in tutta l'Ue", ha dichiarato il commissario europeo per l'agricoltura Janusz Wojciechowski.

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