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Al via alla Farnesina la serie dei 12 tavoli settoriali virtuali per la promozione del “Made in Italy”, cominciati oggi con l’agroalimentare e l’innovazione. Da qui a martedì 21 aprile, il Sottosegretario Di Stefano, su incarico del Ministro Di Maio, riunirà oltre 150 associazioni di categoria e rappresentanze imprenditoriali, per unire le forze produttive e il MAECI in una strategia comune: il “Patto per l’export” lanciato dal Ministro Di Maio. 

“La ripresa dell’industria italiana, nei prossimi mesi, passera’ dall’export che sarà il primo settore a ripartire nei mercati, specie quelli asiatici, che per primi usciranno dalla crisi Covid19” – ha detto il Sottosegretario all’apertura degli incontri – “Vogliamo lavorare di anticipo, cercando di essere anti-ciclici”. Di Stefano ha chiesto di utilizzare i tavoli per sottoporre proposte concrete che possano essere riflesse anche nei prossimi strumenti normativi in preparazione e che serviranno ad integrare la strategia già avviata.

Ha quindi ricordato quanto approvato finora, cominciando dal piano straordinario per il Made in Italy che dispone adesso di fondi per oltre 300 milioni di euro. Nel decreto “Cura Italia” poi e’ stato previsto un “Fondo straordinario per la promozione integrata” di 150 milioni di euro nello stato di previsione per il MAECI, suddivisi tra un piano straordinario di comunicazione a sostegno delle esportazioni, con particolare riferimento ai settori più colpiti dall’emergenza COVID ed iniziative di promozione del sistema paese.

Particolare enfasi sarà data alla transizione verso il digitale, come anche ricordato dal Presidente dell’ICE, Carlo Ferro, quanto mai necessaria nel mondo post-pandemia. Sono quindi allo studio un portale di e-commerce che consenta alle nostre PMI di competere sui mercati internazionali in modo equo e al riparo da monopoli e concorrenza sleale. Richieste in tal senso sono venute dai rappresentanti riuniti nel tavolo dedicato all’agro-alimentare. 

“Questa crisi ci da l’opportunità di far ripartire il paese per andare dove sarebbe sempre dovuto andare, cioè verso il digitale. Ora e’ una tappa forzata e urgente e deve essere accompagnata dallo Stato” – ha detto Di Stefano ai rappresentanti del settore “innovazione”, chiedendo il loro contributo di idee.

Anche Federvini ha partecipato al tavolo settoriale dedicato al settore agroalimentare e ha richiamato l’attenzione su questi punti:

Adozione di normative che:

  • regolino le vendite a distanza all’interno della UE per trovare un metodo atto ad ovviare alla problematica relativa al versamento dell’IVA e dell’accisa nel paese di destinazione e della necessità che ci sia un rappresentate fiscale 
  • attivino incentivi degli investimenti nella promozione e provvedano defiscalizzare i fatturati realizzati con l’export

Al centro della agenda istituzionale:

  • il tema della riduzione degli ostacoli all’export (è stata richiamata la problematica dei dazi USA su liqueurs and cordials, l’incognita Brexit, la nuova normativa russa sui prodotti vinicoli)

Campagna di comunicazione incentrata su:

  •  la qualità e la sicurezza dei prodotti 
  •  contenuti virtuali su arte territori e prodotti
  • l’empatia territoriale soprattutto ora che gli spostamenti sono vietati per mantenere attivo il contatto con il consumatore  

Promozione:

  • coinvolgimento dei canali diplomatici 
  • incoming operatori più avanti nel momento in cui sarà possibile

 

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