News

Nei prossimi giorni il governo italiano consegnerà alla Commissione Ue una controproposta al Nutriscore, l’etichetta a semaforo ideata dai francesi che assegna un colore, e dunque un “via libera” o meno, ad ogni alimento in base al livello di zuccheri, grassi e sale. La proposta italiana è denominata invece “etichetta a batteria” e prende in esame non i singoli cibi, ma la loro incidenza all’interno di una dieta. 

La dieta mediterranea e il modello italiano si basano sulla piramide alimentare, che non esclude nessun cibo, ma ne indica le quantità consigliate, così da consentire una dieta varia e soddisfacente e allo stesso tempo equilibrata dal punto di vista nutrizionale. 

La proposta italiana per un sistema di etichettatura informativa sulla confezione - armonizzata a livello europeo - prevede l’indicazione di tutti i valori relativi ad una singola porzione consumata. All’interno del simbolo “batteria” è indicata la percentuale di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale apportati dalla singola porzione rispetto alla quantità giornaliera di assunzione raccomandata. La parte carica della batteria rappresenta graficamente la percentuale di energia o nutrienti contenuta nella singola porzione, permettendo così di quantificarla anche visivamente. 

“La batteria – chiarisce il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio - è il frutto di due anni di lavoro e del contributo di quattro ministeri: quello della Salute, degli Esteri, dell’Agricoltura e dello Sviluppo economico. E questo nonostante i cambiamenti governativi. Alla base scientifica di questo sistema di etichette hanno lavorato l’Istituto superiore di Sanità, il Consiglio superiore dell’Agricoltura e il Crea. All’Università Luiss è stato commissionato lo studio sul campo: è stato interpellato un campione di famiglie italiane alle quali sono state sottoposte entrambe le etichette, il nutriscore francese e la batteria italiana. E in questi giorni è arrivato il verdetto: le famiglie italiane si trovano indiscutibilmente meglio con la batteria. Forte di questa conferma, il governo italiano ora può fare le sue mosse a Bruxelles”.

Vini, spiriti e aceti, positivo il bilancio 2022 ma cautela su prospettive 2023

02-12-2022 | News

In attesa di un 2023 per il quale gli organismi...

Comitato misto Italia-Francia-Spagna sul vino: la Ue ci ascolti sulle nuove etichette

02-12-2022 | News

Riunito a Roma il Comitato misto franco-spagnolo-italiano per il settore...

Lollobrigida: il governo si impegnerà a snellire la burocrazia per la filiera vino-spiriti

02-12-2022 | News

"Il 2022 è stato un anno complesso, cominciato sotto i...

L’elenco Masaf dei Laboratori designati all'analisi di prodotti biologici

01-12-2022 | Normative

Il ministero delle Politiche agricole ha pubblicato l'elenco dei Laboratori designati...

Enoturismo: a Montalcino, in estate presenze a +20% sul pre-Covid

01-12-2022 | Itinerari

“La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo...

Accordo di libero scambio Ue-Australia: si rischia l’inciampo sul Prosecco

30-11-2022 | News

I negoziati tra Unione Europea e Australia per un accordo...

© 2022 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.