Itinerari

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Nel Veronese, è emersa la pavimentazione di una dimora che gli archeologi cercavano da decenni: un magnifico mosaico tra il II ed il III sec. d.C. della villa romana ubicata a nord di Negrar, scoperta dagli studiosi oltre un secolo fa ed ora riportata alla ribalta dagli scavi del team della Sap (Società Archeologica Srl) diretti da Gianni De Zuccato, archeologo della Soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio. Scavando in un vitigno è affiorata una parte della pavimentazione pregiata e delle fondamenta di una villa romana che, secondo gli archeologi risale al terzo secolo dopo Cristo. 

I tecnici della Soprintendenza di Verona, con un carotaggio mirato del suolo, stanno parzialmente scoprendo i resti del manufatto ancora presenti sotto alcuni metri di terra con l'obiettivo di identificare con precisione l'estensione e l'esatta collocazione della antica costruzione. "Grande gioia per il riconoscimento unanime dato alla riscoperta di un sito archeologico di cui Cantina Valpolicella Negrar aveva già intuito nel 2011 il grande valore, immortalandone nome e reperti in un progetto vinicolo dal valore culturale che ha dato come risultato 5 vini Amarone, uno per ogni vallata della Valpolicella classica". Così Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, commenta la notizia del giorno, la riscoperta dei mosaici pavimentali.

I social network in questo caso si sono rivelati provvidenziali per dare maggiore visibilità alla bellezza e al valore culturale di una residenza rurale romana, ritrovata per caso nel 1887 a Villa, frazione di Negrar, durante dei lavori agricoli e che fino ad oggi era sconosciuta ai più, come testimonia il post della pagina ufficiale del Comune di Negrar di Valpolicella, scritto per colmarne le lacune conoscitive e divulgare con successo al mondo che, "dopo innumerevoli decenni di tentativi falliti, finalmente è stata riportata alla luce parte della pavimentazione e delle fondamenta della Villa romana ubicata a nord del capoluogo, scoperta dagli studiosi oltre un secolo fa" e che ora il sindaco di Negrar, Roberto Grison, spera di poter celebrare realizzando in un paio d'anni un sito in grado di accogliere i visitatori.  

 

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