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Venerdì, 22 Febbraio 2019

In terra di Brunello

di Teresa Capodimonte

L'altitudine e il clima della regione intorno a Montalcino permettono alle uve Sangiovese dell'area di maturare in modo più completo e consistente rispetto a quelle di qualsiasi altro luogo della Toscana; questi fattori contribuiscono alla corposità, al colore, all'estratto ed al tannino comunemente associati al Brunello di Montalcino.

Situata a meno di 50 km a sud di Siena, la strada per arrivare a Montalcino attraversa alcuni dei paesaggi più caratteristici della Toscana, tra cui le famose colline della Val d'Orcia e le Crete Senesi. Ubicata in posizione dominante su una collina, la cittadina di Montalcino regna sulla vallata con le sue mura medievali e la fortezza del tardo 1300, arrivando ad includere l'incantevole Abbazia di Sant'Antimo a sud, con San Quirico appena fuori dai suoi confini orientali e Bagni di Petriolo da quelli occidentali.

I diversi resti archeologici testimoniano che persino gli Etruschi erano a conoscenza delle qualità intrinseche di quest'area per la produzione del vino. La posizione permette, infatti, un'esposizione solare ideale che fa maturare le uve in modo perfetto per un prodotto particolarmente adatto a essere sottosposto a lunghi periodi di invecchiamento con un sapore e un gusto, un aroma e un aspetto decisamente superiori.

La regione intorno a Montalcino dove vengono coltivate le uve del Brunello copre un'area di circa 24.000 ettari, delimitata dai fiumi Ombrone, Asso ed Orcia; nonostante questo, solo il 15% (circa 4.000 ettari) è dedicato alla coltivazione delle uve, suddiviso tra più di 200 produttori. 

Il Brunello fu "creato" verso la metà del XIX secolo dopo che Clemente Santi decise di diversificare la produzione vinicola dell'area, concentrata principalmente su un vino bianco dolce chiamato Moscadello di Montalcino. I suoi esperimenti diedero vita ad un vino "bruno", dal colore quasi marrone, da cui deriva, appunto, il nome di Brunello. Fu in occasione dell'Esposizione Agraria di Montepulciano del 1869 che questo suo vino, "un vino rosso selezionato del 1865 (brunello)" fu ufficialmente premiato. Per molti, questa è la data che contrassegna la nascita del Brunello, che si distingue da altri vini fatti sempre con vitigni Sangiovese grazie alla sua particolare predisposizione alla lunga durata ed all'invecchiamento. Ben presto, entrò a far parte del mercato vinicolo, divenendo un simbolo internazionale della qualità "Made in Italy".

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