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07 Ottobre 2026

Produzione di whisky nello spazio: al via un progetto di scienziati britannici e giapponesi

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di Vittoria Alerici | in 
 Studi e Ricerche

Gli scienziati dell’Università di Glasgow e del Kyushu Institute of Technology stanno sviluppando un sistema progettato per studiare la produzione del whisky nello spazio, con un CubeSat (satellite in miniatura) che trasporterà 10 ml di liquido, il cui lancio è previsto per il 2028.

Una volta in orbita, l’esperimento dovrebbe durare fino a cinque anni, per esaminare come i processi legati alla produzione del whisky si comportano in condizioni di microgravità e nelle condizioni estreme dello spazio. I ricercatori sperano che l’utilizzo di un processo chimico familiare e ben compreso possa aiutare a rispondere a domande più ampie sulla produzione in orbita, contribuendo potenzialmente alla futura produzione spaziale di medicinali per patologie quali il cancro, il diabete e il morbo di Alzheimer.

Una “lingua” artificiale in orbita

Al centro dell’esperimento ci sarà una “lingua” artificiale nanofotonica, precedentemente sviluppata dal dottor Alasdair Clark dell’Università di Glasgow, in grado di rilevare rapidamente i cambiamenti nella composizione chimica. I ricercatori intendono utilizzare questa tecnologia per monitorare piccole variazioni nei terpeni del campione mentre questo orbita attorno alla Terra.

Sulla Terra, la produzione del whisky inizia con cereali, acqua e lievito; la fermentazione converte gli zuccheri in alcol prima che il liquido risultante venga distillato. Il sistema orbitale studierà come estrarre l’etanolo nello spazio, fornendo un modello per processi chimici che potrebbero avere applicazioni al di là della produzione di bevande.

Il dottor Gilles Bailet della James Watt School of Engineering dell’Università di Glasgow, che guida il progetto, ha affermato che ricerche precedenti suggerivano che la microgravità potesse rendere possibile la crescita di cristalli chimici più grandi e puri e la ripiegatura delle proteine in modi diversi.

«Rimangono tuttavia grandi interrogativi su come si possa effettivamente praticare la chimica nello spazio, e questo progetto mira a fornire alcune risposte», ha affermato.

Fonte: The Drinks Business

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