Studi e Ricerche

Le giacenze italiane di vini e mosti ammontano, al 31 marzo 2023, a 66,3 milioni di ettolitri (hl) in aumento del 3,4% rispetto ai 64 milioni di ettolitri che risultavano in cantina al 31 marzo 2022.

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Più precisamente, le giacenze di vini Dop sono superiori dell’8,6% rispetto allo scorso anno; i vini Igp del 2,1%; i vini varietali registrano un surplus dello 0,7%; le giacenze di vini generici risultano essere superiori dell’1,1% rispetto allo scorso anno; le giacenze totali di vini sono superiori del 5,1% rispetto al 2022; i mosti segnano un meno 9%; il vino nuovo ancora in fermentazione un meno 46%%, ma con volumi ridotti quindi decisamente più sensibili alle variazioni percentuali.

Rispetto alla precedente rilevazione (28 febbraio 2023), i dati contenuti nei registri telematici segnano una riduzione delle scorte pari a 3,9 mln di hl di vini e mosti su base mensile, anche se va ricordato che questi dati registrano più propriamente gli spostamenti e non necessariamente le vendite di vino.

Dal confronto della rilevazione di febbraio 2023 (febbraio 2023 su febbraio 2022) con quella di marzo 2023 (marzo 2023 su marzo 2022), sembra confermarsi una tendenza, seppur ancora in forma contenuta, di leggero aumento delle scorte su base annua, anche se i numeri generali possono nascondere situazioni specifiche di sofferenza.

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Infatti, anche se il surplus delle giacenze totali (vini e mosti) scende dal un + 4% al + 3%, il dato riferito alle scorte di soli vini si mantiene ad un + 5,1%. Sulle singole voci, le scorte dei vini Dop passano da un +8% della rilevazione di febbraio (febbraio 2023 su febbraio 2022) ad un più +8,6% della rilevazione di marzo (marzo 2023 su marzo 2022); anche i vini a Igp confermano il surplus, passando da un +2,1% registrato a febbraio ad un più contenuto +2% di marzo. Più contenute le scorte dei vini generici che passano da un +2,2% di febbraio ad un +1,1% di marzo, mentre scendono le scorte dei vini varietali che passano da un +2% ad un più contenuto +0,7%, anche se va detto che i numeri in valore assoluto sono contenuti e quindi più soggetti alle oscillazioni.

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