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Martedì, 03 Luglio 2018

Il turismo passa in capo al Mipaaf (che cambierà nome)

di Redazione

Il dipartimento del Turismo, finora nel ministero dei beni Culturali, è stato trasferito nel ministero delle Politiche Agricole con una decisione del Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, del ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Alberto Bonisoli e del ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana. “L’obiettivo che abbiamo con Salvini è di ricostruire il ministero del Turismo, meglio con portafoglio, ovviamente, per valorizzare il turismo in Italia”, ha dichiarato Gian Marco Centinaio.

In particolare, il decreto trasferisce al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali le funzioni esercitate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in materia di turismo, prevedendo, al contempo, il conseguente cambio delle denominazioni dei due Ministeri, il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie e le necessarie modifiche normative riguardanti gli enti vigilati.

Questo obiettivo, spiega Centinaio all’Ansa, si basa su “due cavalli di battaglia”, cioè sul fatto che “gli stranieri vengono in Italia sia per le sue bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche, sia per l’enogastronomia”. Il ministro intende procedere spedito nella promozione del turismo italiano e racconta che “nel programma elettorale scritto a 126 mani, cioè con i top manager dei vari settori del turismo, il primo passo riguarda l’organizzazione della struttura politica, il rapporto fra ministero e Regioni sulla gestione del turismo, e ministero e privati con cui bisogna lavorare in sinergia; il secondo è rimodulare la promozione del nostro Paese all’estero”. Centinaio ha spiegato che punta a istituire subito un tavolo con le Regioni e l’Enit per arrivare “alla migliore promozione con la razionalizzazione di costi e comunicazione”. Poi c’è “la lotta all’abusivismo alberghiero, delle guide, delle agenzie turistiche perché bisogna affermare la professionalità”. Sulla valorizzazione dei beni culturali da fare assieme al turismo e all’enogastronomia “abbiamo ragionato con il ministro del Mibact Bonisoli per iniziative da fare insieme” ma in alcuni casi occorre confrontarsi anche “con il ministro delle Infrastrutture”.

Inoltre, il testo trasferisce al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare le funzioni in materia di emergenza ambientale esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché i compiti in materia di contrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche.

 

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