News

Tutela Vini

ROMA - Vita più facile per il produttore di vini di qualità e maggiore sicurezza per i consumatori. Sono questi i capisaldi del nuovo decreto legislativo a tutela dei vini di qualità (denominazione origine e indicazione geografica) approvato dal Consiglio dei ministri. Provvedimento che di fatto riorganizza il settore dopo 18 anni di stasi, puntando a meno burocrazia, controlli più adeguati e facendo salve le tipiche denominazioni italiane 'Docg', 'Doc' e 'Igt, pur nel rispetto delle indicazioni comunitarie.

Masoprattutto si elimina il problema del 'Quis custodiet custodes' (Chi controllerà i controllori?), levando il controllo della qualità del prodotto ai consorzi produttori e affidandolo a un Ente terzo. Disposizione che dovrebbe evitare il ripetersi di casi tipo la truffa sul Brunello di Montalcino - tagliato con altre uve a dispetto di un disciplinare che le vuole 100% sangiovese - perpetrata da alcuni produttori, con la conseguenza di portare alla chiusura delle frontiere Usa al 're dei vinì per un lungo periodo. Vicende che l'Italia, che del nettare di Bacco e' il primo produttore mondiale e per la quale il vino rappresenta la prima voce dell'export agroalimentare con 3,6 miliardi di valore delle esportazioni, ''non può appunto permettersì' - aveva detto il ministro delle politiche agricole Luca Zaia nel presentare a dicembre scorso il decreto legislativo in Cdm per il primo via libera. Coldiretti sottolinea come il 60% della produzione italiana sia Docg (denominazione di origine controllata e garantita), Doc (denominazione di origine controllata) e a indicazione geografica tipica (Igt).

Il sì definitivo del Cdm lascia naturalmente soddisfatto il ministro Zaia che parla di ''provvedimento storico che mette al centro la qualità dei vini e la tutela dei consumatori e il rafforzamento della redditività delle imprese''. Ma tutti i rappresentanti del settore salutano positivamente il decreto. In particolare Assoenologi, tramite il direttore generale Giuseppe Martelli rileva le novità che favoriscono la commercializzazione del prodotto, con la facoltà attribuita alle Regioni di contenere o persino abbattere la produzione vinicola se le uve non dovessero trovare mercato. Ottima, secondo Martelli, anche l'eliminazione degli Albi dei vigneti e degli Elenchi delle vigne, resi obsoleti dallo schedario viticolo che costituisce di fatto una banca dati. Importanti,infine, il raddoppio da 5 a 10 anni della sosta per ottenere il riconoscimento da Doc a Docg, la riforma del sistema dei controlli e del ruolo dei Consorzi, nonché gli aspetti del nuovo impianto sanzionatorio.  Federvini saluta positivamente la semplificazione burocratica del settore ma esprime timori sull'aggravio di costi per le imprese che può venire dal nuovo sistema dei controlli. Preoccupazione che esprime anche Fedagri-Confcooperative.

La Cia-Confederazione italiana agricoltori riconosce infine che con il decreto si e' fatto un importante passo avanti per la riorganizzazione del settore ma sottolinea l'esigenza che vengano al più presto varati i decreti attuativi, ''per dare un quadro certo dove poter operare senza ulteriori intralcì'.

Fonte: www.ansa.it

The Vermouth of Turin nelle nomination di Tales of the cocktails

26-06-2019 | Arte del bere

l  libro “The Vermouth of Turin” è stato nominato fra i primi...

Rimini dice addio alla plastica per i drink: dal 1° luglio le cannucce si mangiano

25-06-2019 | Trend

Il 1° luglio a Rimini entra in vigore l'ordinanza "plastic...

Verso la conclusione i negoziati tra Ue e Mercosur, il vino fuori dallo scambio di offerte

25-06-2019 | News

Il negoziato tra l’Unione europea e i paesi del Mercosur...

Il vino fa bene a Sotheby's: crescita del 23% nei primi sei mesi dell'anno

24-06-2019 | News

Il vino fa bene alle aste. Sotheby’s (recentemente acquistata dal...

Visita al Museo del Vino e del Cavatappi

21-06-2019 | Itinerari

Intitolata al noto letterato del ‘700 e situata a Ciliverghe...

Il futuro secondo i guru della mixology? Sempre più Pre-Batched cocktails e food pairing

20-06-2019 | Trend

Ospitalità, creatività e high standing: sono questi i concetti chiave...

Federvini

   Via Mentana 2/B, 00185 Roma
+39.06.49.41.630
+39.06.44.69.421
+39.06.49.41.566
redazione@federvini.it
www.federvini.it
   C.F. 01719400580

Condividi

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news del portale Federvini.

Seguici

  

© 2019 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.

No Internet Connection