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I ministri del Commercio di Cina e Australia si incontreranno per discutere delle restrizioni commerciali sui prodotti australiani. A seguito di uno scambio tra funzionari commerciali australiani e cinesi presenti all'incontro annuale del World Economic Forum, i due Paesi avrebbero concordato che i due ministri si incontreranno virtualmente entro poche settimane, eventualmente poi con un incontro di persona in Cina, per discutere delle restrizioni commerciali imposte da Pechino su vino, aragosta e orzo australiani. La Cina ha imposto dazi del 116-218% sui vini australiani nel marzo 2021.

Il mese scorso il ministro degli Esteri australiano Penny Wong ha visitato per la prima volta la Cina per celebrare il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e la Cina ha segnalato che a breve avrebbe permesso alle aziende cinesi di riprendere le importazioni di carbone dall'Australia, precedentemente vietate.

Hans Hendrischke, professore di economia e gestione cinese presso l'Università di Sydney, ha dichiarato a Bloomberg che le restrizioni imposte dalla Cina sui prodotti australiani, tra cui aragosta, vino e altre materie prime, potrebbero essere gradualmente alleggerite.

"Nessuno può dire se si inizierà con l'orzo, il vino o le aragoste per il Capodanno cinese", ha detto Hendrischke. Al momento non ci sono conferme da parte cinese né indicazioni sui tempi del presunto alleggerimento.

Nei due anni trascorsi da quando la Cina ha imposto dazi fino al 218% sui vini australiani, le sue esportazioni annuali da 1,2 miliardi di dollari australiani sono scese a poco più di 200 milioni di dollari australiani. I pesanti dazi, che dovrebbero durare fino al 2026, hanno ridotto le importazioni di vino della Cina e creato un'eccedenza di vini australiani.

Il direttore di Wine Australia  Mitchell Taylor, ha dichiarato: "Abbiamo un grande eccesso di offerta che colpisce l'industria perché ci vuole molto tempo per pianificare questi mercati e poi per fare i vini, in particolare i vini rossi, che i cinesi amano". Anche se l'Australia ha iniziato a diversificare i suoi mercati dopo i dazi, il recupero delle perdite dal suo ex principale mercato di esportazione è stato lento.

Lee McLean, capo dell'associazione Australian Grape & Wine, mette in guardia dall'euforia per la possibile riapertura del mercato cinese e sottolinea l'importanza delle alternative di mercato. "La diversificazione del mercato deve continuare", ha detto. "Non vogliamo trovarci in una situazione di eccessiva dipendenza da un solo mercato".

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