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Il Sottosegretario alle Politiche agricole Francesco Battistoni (FI) ha risposto alla Camera a un’interpellanza e a un’interrogazione a prima firma dell’On. Bond (FI) che richiedeva quali iniziative il MIPAAF intenda adottare per tutelare il Prosecco alla luce della richiesta della Croazia in Ue per la registrazione della denominazione Prosek.

Nel suo intervento, il Sottosegretario ha ribadito come il Governo metterà in campo un’azione di pressione a livello europeo, e che è già stato istituito un Tavolo tecnico con Regioni, filiera vitivinicola e Consorzi di Tutela.

Inoltre, il Sottosegretario ha ricordato come:

  • Già a partire dal Comitato di gestione europeo del 29 giugno 2021, l’Italia abbia sottolineato la netta contrarietà alla proposta croata, non solo per la diretta evocazione delle etichette iscritte nel registro della Commissione Ue come Prosecco DOP, DOCG, Conegliano Valdobbiadene e Colli Asolani Prosecco, ma anche per ovviare al rischio di istituzionalizzare l’Italian sounding.
  • L’iter sia ancora nella sua fase istruttoria e che, pur avendo dato il via libera al processo autorizzativo, l’Unione non sia ancora entrata nel merito della domanda e lo farà solo nelle successive fasi di verifica e di valutazione.
  • Lo stesso commissario Ue all’agricoltura abbia assicurato che la questione verrà presa molto seriamente, così come le obiezioni dell’Italia.
  • La struttura del Ministero sia compatta nella sua azione politica.

 

È stata infine ricordata la sentenza del 9 settembre 2021 in occasione della quale lo Champanillo venne dichiarato un’evocazione dello Champagne e dunque la registrazione della denominazione fu respinta.

Il nome Prosek, pertanto, nella sua affinità fonetica con il Prosecco, non porrebbe la possibilità giuridica di registrazione e l’eventuale definitiva approvazione dell’etichetta andrebbe contro il valore del principio giuridico di una sentenza recentemente registrata.

Nella sua replica, l’On. Bond ha chiesto che il Ministro Patuanelli che, come anche da lui stesso dichiarato in una intervista all’inizio del suo mandato al Dicastero, venga istituita una task force, una struttura interna, concepita dal Governo italiano, che si ponga a difesa dei prodotti agroalimentari italiani prima che si giunga al conflitto in Europa. Il caso del Prosek, infatti, potrebbe rappresentare il precedente di numerosi possibili futuri attacchi alle eccellenze enogastronomiche italiane, anche quelle che non vantino un fatturato particolarmente elevato a difenderle.

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