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Ieri la Filiera vitivinicola - Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini, Assoenologi - ha trasmesso una lettera alla Ministra delle Politiche agricole Bellanova e al Sottosegretario L’Abbate sulla gestione dei fondi destinati alla misura Promozione OCM Vino.

La lettera fa seguito ad una precedente missiva già trasmessa nel mese di dicembre 2020 e si iscrive in una più ampia iniziativa di filiera per sollecitare il Ministero ad allocare maggiori risorse a favore della misura di promozione.

I progetti di promozione OCM vino Paesi terzi, presentati a valere sui fondi della quota nazionale per la campagna 2020/2021, hanno previsto una richiesta di contributo totale pari a 35 milioni di euro a fronte di una disponibilità di 25 milioni di euro circa.

Situazioni analoghe sono state riscontrate in talune Regioni per i progetti presentati a valere sui rispettivi fondi regionali.

L’importante partecipazione delle Aziende alla misura della promozione è dimostrazione di una forte volontà di investire sul futuro, che va sostenuta ed incoraggiata in questo momento economico a dir poco complesso.

Alcune Regioni hanno deciso di ovviare all’insufficienza di risorse sull’annualità 2020/2021 riducendo la percentuale di anticipo: questo accorgimento consente di soddisfare a pieno le domande di aiuto sulla misura della promozione, senza apportare alcun taglio o, ancor peggio, esclusione dalla graduatoria. È chiaro che questo tipo di intervento rende necessario rimodulare la spesa sulla prossima annualità – la 2021/2022 – destinando maggiori risorse alla promozione.

In un tale contesto e considerato il differimento della pubblicazione della graduatoria al 27 gennaio prossimo per allungare i termini dell’istruttoria, con questa lettera la Filiera vitivinicola ha chiesto al Ministero di valutare quanto deliberato da alcune Regioni: ridurre, per i programmi di respiro nazionale, la quota dell’anticipo erogabile per l’annualità 2020/2021, che potrà essere compensata da un aumento del plafond destinato a sostenere la misura della promozione per il 2021/2022 – così da consentire la finanziabilità di tutti i progetti presentati per il 2021, mantenendo invariato il potenziale sostegno anche per l’annualità 2022.

 

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