News

Dal 1 gennaio, a prescindere dall'accordo appena siglato, il Regno Unito non sarà più parte del mercato unico e lascerà l'unione doganale dell'UE insieme a tutte le politiche dell'Unione europea e agli accordi internazionali. Avrà fine la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra il Regno Unito e l'Unione Europea.

L'accordo - ricorda una nota dell'ufficio Ice di Londra - riguarda non solo gli scambi di merci e servizi ma anche un'ampia gamma di altri settori di interesse dell'Unione, quali gli investimenti, la concorrenza, gli aiuti di Stato, la trasparenza fiscale, i trasporti aerei e stradali, l'energia e la sostenibilità, la pesca, la protezione dei dati e il coordinamento in materia di sicurezza sociale.

Esso prevede l'assenza di dazi e contingenti per le merci oggetto di scambi commerciali tra i due Paesi.

Per beneficiare di questo trattamento le imprese dovranno provare che i propri prodotti rispettano completamente le regole dell'origine delle merci e ne assumono i requisiti richiesti.

Per facilitare la conformità alle regole sull'origine e ridurre la burocrazia, l'accordo consente alle imprese di autocertificare l'origine delle merci e prevede il cumulo completo, il che significa che le imprese possono tenere conto non solo dei materiali originari utilizzati, ma anche se la lavorazione è avvenuta nel Regno Unito o in UNIONE EUROPEA.

Come ci si aspettava, è stato accordato il mutuo riconoscimento della qualifica di AEO, esportatore autorizzato; aspetto quest'ultimo che faciliterà di gran lunga le procedure doganali.

L'accordo eviterà gli ostacoli tecnici al commercio, ad esempio prevedendo che si possa con autocertificazione dichiarare la conformità regolamentare per i prodotti a basso rischio e agevolazioni per altri prodotti specifici di reciproco interesse, come l'automotive, il vino, i prodotti organici, i prodotti farmaceutici e i prodotti chimici. Tuttavia, tutte le merci del Regno Unito che entrano nell'UE dovranno comunque soddisfare gli elevati standard normativi dell'UE, anche in materia di sicurezza alimentare (ad esempio standard sanitari e fitosanitari) e sicurezza dei prodotti.

Resta fermo che le procedure doganali saranno espletate cosi come anticipato negli ultimi mesi, sebbene con i vantaggi derivanti dalla stipula dell'accordo.

E' altresì immutata la qualificazione tecnica dell'operazione di scambio che integra un'attività di esportazione verso Paese Terzo e, pertanto, assoggettabile all'art. 8, D.P.R. n. 633/72.

 

Federvini al Vinitaly: ecco l'agenda con i nostri appuntamenti

29-03-2023 | News

Federvini, l’associazione confindustriale di rappresentanza dei principali produttori e importatori...

Prosecco Doc, aumentano le esportazioni in Giappone

29-03-2023 | Estero

Si è conclusa in questi giorni la missione organizzata dal...

Masaf: pubblicato il Nuovo Modello Unico

29-03-2023 | Normative

È disponibile sul sito del Masaf il Nuovo Modello Unico necessario a...

Su British Airways debuttano gli spumanti inglesi

29-03-2023 | Trend

Da aprile, per la prima volta, il vino inglese sarà...

Alambicco d'Oro, al via concorso dedicato alla distillazione

29-03-2023 | Arte del bere

Conto alla rovescia per l'Alambicco d'Oro Anag (Associazione nazionale assaggiatori...

La Ue “salva” Bolgheri: bocciato il marchio bulgaro Bolgaré

29-03-2023 | News

Vittoria definitiva in Europa per il Consorzio di tutela dei...

© 2023 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.