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La quarta relazione annuale sull'attuazione degli accordi commerciali dell'Unione europea nel 2019, pubblicata la scorsa settimana, illustra i vantaggi della nostra rete commerciale mondiale in espansione. La relazione evidenzia che, malgrado alcune tensioni nel panorama del commercio mondiale, gli accordi dell'UE hanno continuato a favorire il commercio equo e sostenibile e a consolidare il quadro normativo internazionale.

Nel 2019 gli scambi commerciali con i 65 partner preferenziali menzionati nella relazione sono aumentati del 3,4%, mentre il commercio estero totale dell'UE è aumentato complessivamente del 2,5%. In particolare, gli accordi commerciali con il Canada e il Giappone hanno portato a un aumento degli scambi rispettivamente di circa il 25% e il 6% dalla loro entrata in vigore.

"In un momento di crisi per l'economia europea, il commercio internazionale è più essenziale che mai. I nostri accordi commerciali favoriscono la crescita delle imprese dell'UE, consentendo loro di commerciare al di fuori del mercato interno. Le riduzioni tariffarie stimolano il commercio, come dimostrano i crescenti scambi con il Canada e il Giappone, ha dichiarato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio. "Ci stiamo mobilitando per garantire che tutte le imprese dell'UE, grandi o piccole che siano, possano trarre un vero vantaggio dagli accordi commerciali. A tal fine abbiamo appena inaugurato il nuovo sito"Access2Markets". Nei nostri accordi promuoviamo inoltre l'introduzione di norme internazionali, ad esempio in materia di diritti dei lavoratori e ambiente."

Gli accordi commerciali riguardano un terzo del commercio estero dell'UE, per un valore di 1.345 miliardi di euro nel 2019, stando ai dati riportati nella relazione. Gli accordi hanno contribuito con 113 miliardi di € all'avanzo commerciale complessivo dell'UE, pari a 197 miliardi di €, e si sono rivelati particolarmente importanti per le PMI europee che commerciano con paesi terzi, il cui numero è aumentato del 6% tra il 2014 e il 2017.

In sintesi, dalla relazione sul 2019 emerge che:

  • le esportazioni agroalimentari dell'UE verso i partner commerciali sono aumentate dell'8,7% rispetto all'anno precedente. Le esportazioni agroalimentari verso il Giappone sono cresciute addirittura del 16%.
  • le esportazioni di prodotti industriali sono passate da un aumento dell'1,9% nel 2018 a un aumento del 3,7% nel 2019. Le tre principali categorie, ovvero macchinari, prodotti chimici e attrezzature di trasporto, hanno registrato un tasso di crescita rispettivamente dell'1,5%, 6,3% e 5,7%. Le esportazioni di macchinari e prodotti farmaceutici verso il Canada sono aumentate notevolmente, rispettivamente del 15% e del 18%.

Inoltre, la relazione effettua un bilancio del primo anno di attuazione dell'accordo di partenariato economico UE-Giapponee rivela che tale accordo:

  • ha fatto aumentare gli scambi bilaterali di merci in tutti i settori del 6% rispetto al 2018
  • ha favorito soprattutto le esportazioni dell'UE per le categorie che hanno beneficiato di riduzioni tariffarie consistenti, come i prodotti tessili, l'abbigliamento e le calzature, che hanno registrato una crescita media del 10%
  • ha favorito una crescita del 16% delle esportazioni agroalimentari, che costituiscono il 12% delle esportazioni totali dell'UE verso il Giappone.

La relazione indica inoltre che nel 2019, secondo anno dall'entrata in vigore, l'accordo tra UE e Canada (CETA):

  • ha fatto aumentare gli scambi bilaterali di quasi un quarto (24,5%) rispetto al periodo pre-CETA 2015-2017
  • solo nell'ultimo anno, ha portato a un incremento delle esportazioni di prodotti industriali come i macchinari e i prodotti farmaceutici del 15% e del 18%
  • ha fatto salire il Canada dal nono all'ottavo posto tra i maggiori mercati per le esportazioni agroalimentari dell'UE. Grazie alla maggiore accessibilità del mercato canadese nell'ambito dei contingenti esenti da dazi del CETA, nel 2019 il valore delle esportazioni di formaggi dall'UE al Canada è aumentato del 15% rispetto al 2018. 

Da ultimo, la relazione analizza i progressi compiuti nell'attuazione dei capitoli relativi al commercio e allo sviluppo sostenibile, inclusi in tutti i moderni accordi commerciali dell'UE. Con l'attuazione di questi capitoli, l'UE mira a massimizzare l'effetto di un aumento degli scambi e degli investimenti per compiere progressi su questioni fondamentali, quali la promozione del lavoro dignitoso e la tutela dell'ambiente o la lotta ai cambiamenti climatici. Sebbene la relazione rilevi che l'attuazione di tali capitoli non è sempre facile, cita l'accordo con il Vietnam come esempio positivo del fatto che un impegno tra le parti prima dell'entrata in vigore possa condurre a progressi tangibili su tali fronti, in particolare riguardo agli impegni in materia di lavoro.

La relazione sarà adesso oggetto di discussione tra la Commissione e il Parlamento europeo, i rappresentanti degli Stati membri, nonché altre istituzioni dell'UE e i portatori di interessi.

Ad oggi l'UE ha posto in essere la più vasta rete commerciale del mondo e dispone di 45 accordi commerciali che riguardano 77 paesi. La quarta relazione annuale, che riguarda il periodo 1 gennaio-31 dicembre 2019, è dedicata a 36 grandi accordi commerciali preferenziali sottoscritti con 65 partner, in vigore per gran parte del 2019.

 

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