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Il Presidente del Consiglio ha firmato il  DPCM con il quale vengono introdotte nuove e più stringenti misure per contenere e contrastare la diffusione del Covid-19 sull’intero territorio nazionale. 

Il Ministero della Salute dovrebbe emanare in giornata l’ordinanza con il quale le Regioni vengono assegnate alle tre diverse fasce di rischio a seconda delle evoluzioni locali della curva epidemiologica e delle capacità di risposta del sistema. 

Il provvedimento, che verrà pubblicato nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale, sarà efficace da domani 5 novembre fino al 3 dicembre, in sostituzione dei precedenti DPCM.

In sintesi questi sono i principlai elementi: 

  • Definizione di tre aree di rischio: Base (Scenario 2) - Elevato (Scenario 3) – Massimo (Scenario 4)
  • Le aree ad elevato e massimo rischio vengono stabilite con provvedimento del Ministero della Salute e le restrizioni si aggiungono a quelle base. Il giorno successivo alla firma del DPCM, con il nuovo monitoraggio dei dati sanitari, saranno calcolati i livelli di rischio sulla base di 21 differenti parametri, tra cui il numero di casi sintomatici notificati per mese; numero dei casi con storia di ricovero ospedaliero; numero di strutture residenziali socio-sanitarie che riscontrano almeno una criticità settimanale; percentuale di tamponi positivi; tempo medio tra data di inizio dei sintomi e data di diagnosi; indice di replicabilità; numero di nuovi focolai di trasmissione e non ultimo per importanza occupazione di posti letto di area medica o terapia intensiva, sulla base dell'effettiva disponibilità del singolo territorio e struttura ospedaliera. Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale verifica il permanere dei presupposti che hanno inserito una Regione in un determinato scenario e provvede con ordinanza all’aggiornamento del relativo elenco. Le ordinanze sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni.
  • È fatta salva per le regioni la possibilità di introdurre disposizioni ulteriormente restrittive. 
  • Le attività di prima necessità verranno individuate da apposito allegato. 

RISCHIO BASE – SCENARIO 2

  • Coprifuoco nazionale alle h22.
  • Le attività di ristorazione sono consentite dalle 5 alle 18. Consumo al tavolo per massimo di 4 persone. Dopo le 18 vietato il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico. Sempre consentita la consegna a domicilio. L’asporto consentito entro l’orario di coprifuoco. Aperti gli esercizi di somministrazioni situati presso autostrade, ospedali, aeroporti e alberghi.
  • Chiusura centri commerciali in festivi e prefestivi tranne alimentari, edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.
  • Consentiti i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti).
  • Didattica a distanza 100% superiori, primaria e infanzia in presenza.
  • Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
  • Stop alle crociere.
  • Mezzi pubblici capienza dimezzata (50%).
  • Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
  • Consentiti solo gli eventi sportivi riconosciuti come di interesse nazionale dal CONI e dalle relative Federazioni senza la presenza di pubblico. Sospese tutte le attività sportive amatoriali di contatto.
  • Sospese palestre, piscine, centri benessere e termali.
  • Sospese attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò anche svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti. 
  • Sospesi spettacoli e concerti aperti al pubblico e attività in sale da ballo e discoteche.
  • Vietate feste, cerimonie, convegni e congressi.  

RISCHIO ELEVATO – SCENARIO 3 (Misure ulteriormente restrittive rispetto allo scenario 2)

  • Chiusura degli spostamenti regionali e divieto di uscita dal comune di residenza, salvo che per comprovate esigenze. 
  • Sospese le attività dei servizi di ristorazione.

RISCHIO MASSIMO – SCENARIO 4 (Misure ulteriormente restrittive rispetto allo scenario 3)

  • Vietato ogni spostamento all’interno del comune di residenza (lockdown), salvo che per comprovate esigenze.
  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. 
  • Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. 
  • Attività fisica consentita individualmente e in prossimità della propria abitazione. 
  • Sospesi i servizi alla persona (ad eccezione dei parrucchieri).

 

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