News

Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria doc e docg, Consorzio di Tutela Vini dop Salice Salentino, Consorzio dei Vini doc Gioia del Colle, Consorzio per la Tutela dei vini doc Brindisi e Squinzano, Consorzio di Tutela Vini Castel del Monte doc e docg si esprimono congiuntamente per il rinvio della Fiera veronese al 2021. Ecco il testo del loro appello:

“In questo periodo di evoluzione dello stato di emergenza, ci rendiamo conto di quanto sia necessario presentare un settore unito con degli obiettivi condivisi. Tra di essi la tutela e il rilancio del Made in Italy in generale, e dell'agroalimentare italiano in particolare, rivestono una posizione di primaria importanza. Questi obiettivi vanno perseguiti con azioni ed eventi che abbiano una precisa strategia. 

La manifestazione fieristica di Vinitaly è sicuramente un evento identitario per il vino italiano e ci pare purtroppo che non ci siano le condizioni necessarie per garantire un evento di livello e qualità e risonanza internazionali, come gli standard di Vinitaly stesso ci hanno abituati.

Diversi i motivi tra cui, prima di tutto, la sicurezza a livello sanitario; ma ovviamente su ciò veglieranno le competenti istituzioni. 

Inoltre, per i nostri produttori e per il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria doc e docg, il Consorzio di Tutela Vini Dop Salice Salentino, il Consorzio dei Vini Gioia del Colle Doc, il Consorzio per la Tutela dei vini Doc Brindisi e Squinzano e per il Consorzio di Tutela Vini Castel del Monte doc e docg, la partecipazione all’evento veronese rappresenta una decisione d'investimento impegnativa per il budget annuale e non catalizza la necessaria attenzione. 

Abbiamo, infatti, consultato in via informale i principali buyer internazionali che ci hanno espresso disinteresse per un’edizione estiva di Vinitaly. D’altronde, l’anno commerciale è già in corso, le nuove annate vengono presentate in questi giorni, con invio di campioni e listini.

Non appena l'emergenza sarà finita, sarà molto difficile pensare che gli operatori del settore ho.re.ca. italiano possano, dopo mesi di difficoltà legate alla presente emergenza, abbandonare il proprio esercizio ai propri dipendenti per presenziare alla fiera.

Altra perplessità è che si verifichi una partecipazione irrilevante da parte degli eno-passionati in generale. Sarebbe utile seguire l'esempio di Düsseldorf Messe con Prowein e riportare l'evento direttamente all'edizione 2021. 

Proprio per questi motivi auspichiamo che le Istituzioni preposte alla promozione del vino italiano e l’organizzazione di Veronafiere decidano di rilanciare con una strategia chiara l'immagine del nostro amato prodotto, senza disperdere risorse essenziali in iniziative che presentano i suddetti limiti”.

 

Italia e altri sei Paesi Ue contro il Nutriscore

21-09-2020 | News

La ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, insieme con l’omologo...

Ismea, consuntivo export a +3,5% nel primo semestre - Vino in calo

21-09-2020 | News

Il saldo del commercio agroalimentare italiano con l'estero nel primo...

I 40 anni della prima Docg italiana, il Vino Nobile di Montepulciano

21-09-2020 | News

Quarant'anni fa. Era il 1980 quando il Ministero dell'Agricoltura e...

Ismea, con “Donne in campo” al via le agevolazioni per l’imprenditoria femminile in agricoltura

20-09-2020 | Normative

Sul sito www.ismea.it dal 15 settembre è attivo il portale per accedere...

Made Green in Italy, l'impronta ecologica dell'Aceto Balsamico di Modena in un logo

20-09-2020 | News

Non si fa trovare impreparato il sistema dell’Aceto Balsamico di...

Sostenibilità e territorio nell'Agenda 2030 del Consorzio Vini Alto Adige

20-09-2020 | Trend

In un’azione congiunta con il Centro di consulenza per la...

© 2020 Federvini - Federazione Italiana Industriali Produttori Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini.

Please publish modules in offcanvas position.