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Il divieto è diventato effettivo martedì scorso. Vietate le pubblicità di vino, birra e spiriti negli spazi di proprietà municipale a New York. Lo ha deciso il sindaco Bill de Blasio. Il divieto non ha effetto  nei luoghi dove la vendita di questi prodotti è permessa, come stadi, concert hall e ovviamente ristoranti e bar.

Però le pubblicità spariranno alle fermate degli autobus (e sui bus), edicole, chioschi, pensiline e wi-fi spot. Lo scorso anno era già scattato il divieto di affissioni nelle stazioni della metropolitana e sui convogli.

I cartelloni attualmente affissi resteranno visibili fino al termine dei contratti.

Il sindaco della Grande Mela ha motivato la decisione con la volontà di “proteggere il benessere dei newyorkesi”. Il sindaco ha ricordato che secondo le statistiche dei pronto soccorso cittadini nel 2016 sono state effettuate 110mila visite “collegate a problemi di alcol”.

L’anno scorso la città ha guadagnato circa 2,7 milioni di dollari dalle pubblicità di alcolici e rappresentanti della municipalità hanno affermato di non temere cali dei ricavi per effetto dei nuovi divieti. Jay Hibbard, vicepresidente del Distilled Spirit Council, ritiene la presa di posizione dl sindaco “non supportata da evidenze scientifiche”. Hibbard ha sottolineato che “a New York l’assunzione di spiriti da parte di minorenni è calata del 35% negli ultimi dieci anni” e ricordato che altre città hanno abbandonato i divieti alla pubblicità di spirits senza aver “alcun effetto negativo” sull’andamento dei consumi.

Esperti del settore sostengono che, semplicemente, le aziende per la loro comunicazione si affideranno a media più moderni della cartellonista tradizionale.

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